Theo Angelopulos è morto. Il cinema perde un maestro

Theo Angelopulos è morto. Il cinema perde un maestro

Il cinema europeo perde uno dei suoi maestri: Theo Angelopulos, 76 anni, è morto ieri sera ad Atene in seguito…


Il cinema europeo perde uno dei suoi maestri: Theo Angelopulos, 76 anni, è morto ieri sera ad Atene in seguito alle ferite riportate dopo essere stato investito da una moto.

Il regista, provocatorio, radicale ha trattato la settima arte come materia per un racconto universale, un racconto sull’uomo ed è per questo che ogni suo lavoro ci ricorda la finzione, la finzione scenica che apre le porte a temi senza tempo e a storie talvolta piccole messe davanti alla grande Storia. Angelopulos ha trovato la morte mentre stava girando l’ultimo suo film nelle strade di Atene con Toni Servillo, ultima opera di una lunga serie che conta titoli entrati nella storia. Quando uscì La recita, nel 1975 – monumentale opera di 4 ore nella quale il regista racconta 40 anni di storia della Grecia attraverso il mito degli Atridi e la messa in scena di una compagnia teatrale – stuoli di fan l’accolsero con entusiasmo; vincitore di una Palma d’oro a Cannes con L’eternità è un giorno; di un Leone d’argento a Venezia, nel 1988 con Paesaggio nella nebbia. Numerose le sue collaborazioni con attori italiani e sceneggiatori, come Tonino Guerra col quale ha realizzato Lo sguardo di Ulisse, dedicato a Gian Maria Volontè, che morì durante le riprese. Memorabile Marcello Mastroianni ne Il volo della cicogna.





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