The Post: da domani, 1 febbraio 2018, in tutti i cinema italiani

The Post: da domani, 1 febbraio 2018, in tutti i cinema italiani

Steven Spielberg ci presenta un thriller politico sulla storia della pubblicazione dei “Quaderni del Pentagono”.


Il 1971 è un anno contraddittorio negli Stati Uniti. Una data spartiacque per una nazione che sul diritto alla libertà ha plasmato la sua Costituzione. Ma sul ’71 c’è un ombra, che viene dall’interno, un’ombra che The Post, il nuovo film di Steven Spielberg, tenterà di diradare da domani 1° febbraio 2018 in tutti i cinema italiani.

Non basta ricordare che dal 1955 al 1975 la nazione a stelle e strisce sia stata impegnata in uno dei più controversi conflitti della storia, la Guerra del Vietnam, ma bisogna prendere il coraggio di raccontarne i retroscena e quello che si cela dietro la pubblicazione dei “Quaderni del Pentangono”, avvenuta proprio in quell’anno sul Washington Post. I quaderni del Pentagono o Pentagon Papers, sono dei documenti top secret sulle strategie e i rapporti del governo con il Vietnam intercorsi tra gli anni Quaranta e Sessanta. Debitamente occultati all’opinione pubblica, vengono portati alla luce da due figure coraggiose: Kay Graham, interpretata da una superba Meryl Streep, editrice del Washington Post e prima donna alla guida di questa prestigiosa testata e Ben Bradlee, il testardo e integerrimo direttore del giornale, a cui dà vita un istrionico Tom Hanks.

The Post Tom Hanks Meryl Streep

Un gesto che per entrambi rappresenta la ferma volontà di rivendicare la libertà di informazione e di cronaca, in barba alla possibilità di rovinare per sempre le loro brillanti carriere. I segreti, custoditi da ben quattro Presidenti, nonostante i tentativi di insabbiatura da parte del governo, cadono uno a uno come tessere del domino e le informazioni riservate iniziano a diffondersi, con i media totalmente schierati dalla parte dei cittadini.

The Post è un thriller politico che, secondo quanto ci dice Federico Gironi su Comingsoon.it, potrebbe essere:

“un appello di Spielberg alle élite americane affinché escano dai loro salotti e dalle loro convenienze, per tornare a fare ciò che è giusto, etico, libero. “

E se Kay Graham e Ben Bradlee sfidano Nixon, Spielberg con una sfida nella sfida, punta a convincere l’Academy Awards di essere l’unico e vero vincitore dell’Oscar 2018 come miglior film come nel 2016 era riuscito a fare il Caso Spotlight, un suo lontano cugino!

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