Sulla Costa Concordia la fine dell’Europa filmata da Godard

Sulla Costa Concordia la fine dell’Europa filmata da Godard

La Costa Concordia è servita al regista francese Jean Luc Godard (1930) come palcoscenico e metafora della crisi e del…


La Costa Concordia è servita al regista francese Jean Luc Godard (1930) come palcoscenico e metafora della crisi e del viaggiare senza meta in cui si dibatte  il vecchio Continente e tutto ciò che produce: le cose, le parole, gli animali, … il maestro della nouvelle vague sulla nave da crociera naufragata al Giglio ha girato nella sua ultima opera, Film Socialisme, scene di grande bellezza. Ecco una giovane donna che pensa ad alta voce guardando la telecamera mentre il vento le smuove appena i capelli: “. “Povera Europa, umiliata ma non purificata dalla sofferenza”. Mentre la nave viaggia nel buio della notte, i passeggeri si divertono facendo finta di parlare al al telefono, in realtà vagano senza meta. Responsabile per l’animazione della crociera è una ben poco allegra Patti Smith.

Quo vadis Europa? Una giovane ragazza e il suo fratellino chiedono ai  genitori di spiegare loro il significato di libertà, uguaglianza e fraternità. Vogliono conoscere il loro diritto di nascita mentre corrono le visite in sei luoghi leggendari veri / falsi che questa Europa l’hanno fatta: Egitto, Palestina, Odessa, Grecia, Napoli e Barcellona.

Come sottolineato dal quotidiano Libération, Godard non ha assistito, nel 2010, alla proiezione del suo film a Cannes, ricevuto da critiche di segno diverso. Per alcuni il film era noioso, per altri era una spiegazione tenera e lucida dell’agonia dell’Europa. Ed oggi che la nave affondata e il Continente è in balìa degli squali della finanza, il sapore profetico di Film Socialisme dà i brividi.

 





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