Sul mare, di Alessandro D’Alatri

Sul mare, di Alessandro D’Alatri

Due ventenni, attori già bravi e con la faccia convincente, un’isola del Mediterraneo, Ventotene, sufficientemente integra da invitare al sogno…


Due ventenni, attori già bravi e con la faccia convincente, un’isola del Mediterraneo, Ventotene, sufficientemente integra da invitare al sogno di possedervi una casa ed un gozzo di legno; e poi una storia d’amore tratta dal romanzo di una sceneggiatrice di grandi capacità, Anna Pavignano (è stata co-sceneggiatrice dei film di Massimo Troisi, tra cui Il Postino). E’ “un film non solo per i giovani, ma sui giovani”, assicura il regista Alessandro D’Alatri che con questo materiale di partenza in un anno neppure – tra scrittura e realizzazione – ha messo insieme il suo “Sul mare”, una produzione Buddy gang e Warner Bros, in uscita venerdì 2 aprile.

La storia sembra seguire percorsi di semplicità.

“Salvatore (Dario Castiglio, figlio di Peppino di Capri) ama il mare, ha quasi vent’anni e una barca con cui porta la gente a visitare la sua isola. Ha una vita leggera, scanzonata, libera.
D’inverno però, quando non ci sono più i turisti, deve andare a lavorare come muratore nei cantieri sulla terraferma.
Così, come dice lui stesso, si ritrova a condurre una vita come i “materassi”: con un lato estivo e uno invernale.
Un giorno conosce Martina (Martina Codecasa), una turista di Genova venuta sull’isola per fare immersioni.
I due si innamorano e vivono una struggente storia d’amore; la passione di Salvatore per la ragazza è totale e profonda, diventa tutta la sua vita, il centro di ogni suo pensiero.
L’amore fa nascere nel giovane la voglia di dare nuove prospettive alla propria vita.
Pieno di progetti di vita e d’amore, Salvatore vive un breve momento di pienezza e di felicità totale fino a quando Martina si rende irreperibile…”

“Era da parecchio tempo che maturavo il desiderio di realizzare un film come questo – dice D’Alatri -. Sia per i suoi valori artistici che per la sua metodologia produttiva. Tutto è cominciato dalla lettura del romanzo di Anna Pavignano (In bilico sul mare, edizioni E/O) quando mi sono reso conto che la storia offriva la possibilità di raccontare con spirito libero comportamenti e fragilità delle nuove generazioni dell’Italia contemporanea.”

Dieci settimane di riprese terrestri, marine, subacquee e aeree, 24 attori, 103 scene in 28 location, l’equivalente girato di 156.000 metri di pellicola e meno di un kilowatt massimo di luce accesa per singola scena, tre postazioni avid sull’isola per il premontaggio quotidiano. Questi sono solo alcuni dei numeri che formano i 100 minuti di Sul Mare. Come assicura il produttore Alessio Gramazio, è stata una produzione a basso impatto ambientale, nonostante l’isola sia protagonista assoluta del film: “Noi siamo arrivati in punta di piedi, il nostro materiale tecnico non era caricato su camion, era tutto dentro due furgoncini Piaggio Porter elettrici. Non avevamo cinemobili o gruppi elettrogeni da accendere, la nostra energia era il sole e poche batterie caricate con energia elettrica, una produzione a impatto zero”. E tutto ciò invoglia ancora di più ad andarlo a vedere, questo film.

Le foto di scena sono di Alberto Guglielmi (Mazma.com)

Anna Pavignano con D'Alatri
D'Alatri con i due giovani protagonisti





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