Stephen Amell di Arrow, rivelazioni piccanti

Stephen Amell di Arrow, rivelazioni piccanti

L’attore ha rivelato dei dettagli interessanti in un’intervista per il settimanale Chi


L’attore canadese, rivelazione dell’anno secondo la stampa d’oltreoceano, ha entusiasmato i telespettatori nella serie Tv Arrow vestendo i panni di Oliver Queen, ex miliardario playboy prima e supereroe che combatte il crimine dopo.

In seguito allo straordinario successo statunitense la serie è sbarcata in Italia lo scorso 11 marzo, dove è diventata il fenomeno della stagione televisiva con tanto di eccezionali record di ascolti e fans in delirio su blog e social network.

Stephen Amell è diventato così in poco tempo l’attore del momento, tanto da catturare anche l’attenzione di Hollywood. Recentemente ha, infatti, incontrato i produttori del film più chiacchierato e atteso del periodo: Cinquanta sfumature di grigio.

L’attore 31enne è entrato ufficialmente in lizza per interpretare il tanto ambito ruolo di Christian Grey, affascinante e tormentato miliardario, protagonista della trilogia di romanzi erotici di E. L. James, alle prese con sadomaso ed esperienze sessuali estreme.

Amell, dagli esordi della sua carriera, non ha mai avuto grosse difficoltà ad esibire il suo fisico palestrato: basti pensare al ruolo di gigolò interpretato nella serie Hung (2011) in cui lo vediamo alle prese con scene di sesso molto hot.

Del resto l’attore nell’intervista al settimanale Chi ha confessato: “Non ho mai avuto alcun timore o imbarazzo nel mettermi a nudo, mostrando il fisico, ma anche l’anima, con tutte le mie fragilità”. Per poi proseguire: “Sul set girare scene di sesso non è solo una coreografia. Il sesso non è un tango. C’è la parte coreografata, ma senza passione e spontaneità non funziona. Quello che rende nervosi non è essere circondati dall’intero cast, ma trovare prima la sintonia con la partner, e un po’ di ironia. Soprattutto quando indossi un calzino, e solo lì”.

L’intervista vira poi sul ruolo interpretato in Arrow, per il quale Amell ha dovuto prepararsi anche fisicamente. L’attore ha precisato che nelle scene più estreme non è mai stata usata una controfigura e ha colto l’occasione per ringraziare i coach che l’hanno seguito e allenato nel freerunning (parkour) e, ovviamente, nel tiro con l’arco. Quest’ultimo in particolare richiede anche una grandissima concentrazione mentale e Amell lo considera “un buon allenamento per la vita”.

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