Sanremo, il festival torna in riga

Sanremo, il festival torna in riga

Dopo le bufere della prima serata il festival si “normalizza”


E fanno il loro ingresso le top model: la biondissima Barbie israeliana Bar Refaeli (spiritosa peccato che non spiccichi una parola in italiano, batterista improbabile); e più avanti nella serata la ex première dame di Francia Carla Bruni, look minimal per lei (completo grigio, maglietta nera), un duetto “storico” con Luciana Littizzetto sulle note di una vecchia canzone di Carlà e un’anteprima tutta per Sanremo di una traccia del nuovo album, in uscita ad aprile. Più spiritosa che brava.

Ad aprire la serata un Beppe Fiorello in versione Modugno. Omaggiando il grande Mimmo, l’attore ha recitato uno spezzone della fiction sulla vita di Domenico Modugno che lo vedrà protagonista lunedì e martedì prossimo su Rai1. Sembra molto credibile.

E se la le parentesi comiche (Lucianina a parte) sono state affidate al raffinato e tranquillo Neri Marcorè in versione Alberto Angela (irresistibile il duetto padre-figlio che vedeva Fazio imitare Piero), il momento più emozionante della serata è è stata l’esibizione del cantautore israeliano Asaf Avidan dalla voce capace di stregare. A Sanremo ha eseguito una versione pianoforte e voce della sua hit «Reckoning Song (One day), il pubblico, in piedi, gli ha chiesto il bis. Fino a ieri qui in Italia era praticamente sconosciuto, fino a ieri.

E se le canzoni non hanno tradito le aspettative, mantenendo il livello qualitativo della prima serata, è innegabile che la surreale e dotta Canzone mononota di Elio e le storie tese sembra destinata a un grande futuro. Surreale ma con poesia anche il brano di Simone Cristicchi La prima volta che sono morto. Da una porta secondaria del festival è entrato anche il dramma, portato dalla morte improvvisa del figlio di Franco Gatti. Il “baffo” dei Ricchi e Poveri, che avrebbero dovuti esibirsi proprio ieri, prima della gara dei giovani. Fazio lo ha ricordato.

E passiamo proprio alla gara dei giovani, dei quattro sul palco ieri, sono passati alla finale i Blastema  con Dietro l’intima ragione e Renzo Rubino, con il coraggioso Il postino (amami uomo).
(a.d)





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