Sacha Baron Cohen, Il Dittatore è “sensibile” | Foto della prima a Londra

Sacha Baron Cohen, Il Dittatore è “sensibile” | Foto della prima a Londra

Una valanga di risate, ieri sera a Londra. La prima mondiale di The dictator di e con Sacha Baron Cohen ha messo il subbuglio nella capitale, improvvisamente invasa da un esercito di amazzoni. Il film, che in Italia uscirà solo ad ottobre è stato salutato dalla stampa britannica come l’ennesimo “imperdibile” di questo surreale attore.


The dictator non è un omaggio cinefilo a Il grande dittatore di Chaplin, questo pare chiaro. Una sfilata di gag e un protagonista – pare – strepitoso. Per il Guardian, col Dittatore Baron Cohen si appresta a fare quello che Peter Sellers  ha fatto per l’ispettore Clouseau “un modello di sottigliezza e sensibilità”.
Baron Cohen interpreta Generale Aladeen, il sovrano tirannico dello stato canaglia Wadiya,  fortemente irritato da infatuazione le potenze occidentali con la primavera araba. Questo disturbo politico è aggravato dallo stress di dover nascondere Osama Bin Laden in una delle camere del suo lussuosissimo palazzo da quando gli americani hanno ammazzato uno dei sosia del leader di al-Qaeda.

Aladeea esercita un grottesco potere orwelliano, ad esempio e abolisce centinaia di parole nel dizionario Adiyan, erodendo così il senso morale del suo popolo, sostituendo “positivo” e “negativo” con “Aladeen”, cosa che porta a momenti di tensione nelle cliniche del paese dove a proposito dell’ HIV. Ma come il film dimostra, anche un dittatore assoluto ha i suoi problemi: le sue freudiane debolezze, i suoi “drammi infantili” ma promette buffe e scorrettissime risate, vi pare poco?





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