Russell Crowe, dalla fuga dall’acqua di Noah alla ricerca di essa nel debutto alla regia

Russell Crowe, dalla fuga dall’acqua di Noah alla ricerca di essa nel debutto alla regia

The Water Diviner segna il primo film da regista del massiccio attore australiano, al cinema da oggi 8 gennaio


Russell Crowe ha avuto alcuni dei più grandi maestri/registi che lo hanno diretto e scelto nel corso della sua prolifica carriera; dal lungo sodalizio con Ridley Scott (Il Gladiatore, Un’ottima annata, American Gangster, Nessuna verità e Robin Hood), a Ron Howard con cui ha vinto un Oscar(per A beautiful mind, ma ha anche fatto Cinderella Man), da Michael Mann (Insider) al connazionale Peter Weir (Master and Commander, un altro film incentrato sull’acqua) a Darren Aronofsky (Noah), passando per Sam Raimi, Kevin Macdonald, Paul Haggis, Tom Hooper e Zack Snyder. Tanti registi dallo stile e dai generi diversi da cui apprendere consigli e trucchetti. E il passo più logico per Crowe era quello di passare (anche) dietro la cinepresa.

Lo ha fatto qualche mese fa, all’età di 50 anni, con The Water Diviner tratto dall’omonimo romanzo, scritto da Andrew Anastasios e Meghan Wilson-Anastasios ed ispirata a fatti realmente accaduti. Una produzione tutta australiana per un film costato soli 12 milioni di dollari e che la stampa locale sta elogiando. Girato tra Burra, a Millers Point, i Fox Studios di Sydney, The Rocks e Port Augusta, per la prima parte del film e la seconda invece in Turchia, a Muğla, è ambientato nel 1918 e racconta la storia di un padre e dei suoi figli.

L’agricoltore australiano Connor (Crowe) decide di recarsi a Istanbul per scoprire la verità sui suoi figli, dati per scomparsi in battaglia. Qui instaura una relazione con una bellissima donna turca (Olga Kurylenko) proprietaria dell’albergo in cui alloggia. Animato dalla speranza e forte dell’aiuto di un ufficiale turco, Connor attraversa il paese sulle tracce dei suoi figli.

Dopo il flop commerciale e di critica, e che suscitò diverse polemiche nel mondo medio orientale, Noah, dove Crowe interpretava proprio Noè che con la sua arca fuggiva dal diluvio universale e per volere di Dio salvava una coppia di animali per ogni specie, adesso è proprio quell’acqua che il personaggio di Crowe cerca in The water diviner. Una ricerca, come i rabdomanti di una volta, che diventa quella della verità e della sorte dei suoi tre figli, coinvolti in un conflitto distante migliaia e migliaia di chilometri.

Trailer italiano ufficiale The Water Diviner

Un debutto alla regia che ha ottenuto il plauso di molti, che ne hanno apprezzato lo stile, l’eleganza e il coraggio. Che questo battesimo segni l’uscita dalla palude in cui da qualche tempo Crowe era entrato (non azzecca un film dal 2012, con il musical de Les miserables) e la rinascita di un artista diverso? Lo scopriremo in sala.

Ecco un breve assaggio del film, due minuti in esclusiva

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