Roma, notte Springsteen

Roma, notte Springsteen

Una pioggia di applausi su Toni Servillo, protagonista di Una vita Tranquilla di Claudio Cupellini, una pioggia di incassi e…


Una pioggia di applausi su Toni Servillo, protagonista di Una vita Tranquilla di Claudio Cupellini, una pioggia di incassi e polemiche (negli States) su The Social network di  David Fincher, che però piace e sembra sempre più vicino alla candidatura agli Oscar, così come lo è Robbit Hole, film investito da una pioggia di consensi prodotto e interpretato da Nicole Kidman. Lavoro che affronta il tema più doloroso per una coppia: quello della perdita di un figlio.

Insomma la giornata ieri è stata intensa e piovosa, ma il fragore più intenso non poteve essere che quello riservato a Bruce Springsteen, vero colpaccio del Festival del film di Roma. The Promise The making of Darkness on the edge of town di Thom Zimny (leggi articolo), il docu-film che racconta la gestazione e la nascita, nel 1976, di un album diventato di culto. E mentre i fan attendono l’uscita, il 16 novembre, del cofanetto che contiene film e canzoni, per una sera il il festival di Roma ha trovato l’atmosfera dei concerti del Boss, niente male per una kermesse che s’annunciava “povera” di star.

Oggi al Festival arriva Julianne Moore, presenterà il film fuori concorso The Kids Are All Right diretto da Lisa Cholodenko e riceverà il Premio Marc’Aurelio all’attore .

Tre i film in concorso: Golakani Kirkuk– i fiori di Kirkuk del regista curdo Fariborz Kamkari,  storia ambientata in Iraq nel pieno regime di Saddam Hussein. Little sparrows di Yu-Hsiu Camille Chen, storia sull’amore materno e sul cancro e quindi la rilettura contemporanea in chiave horror della rivoluzione maoista e delle sue crudeli follie in Bei Mian di Liu Bingjian.

LA PASSERELLA DEL BOSS

(Photo by Pascal Le Segretain/Getty Images)

OLTRE IL BOSS

Il cast di Una Vita Tranquilla
As Melhores Coisas do Mundo, il cast
Antonio Monda ed Ennio Morricone




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