Roma, il Festival e le muse

Roma, il Festival e le muse

“Per cominciare il mondo, una nuova realtà, basta una madre e un bambino; al maschio solo il compito di non…


Per cominciare il mondo, una nuova realtà, basta una madre e un bambino; al maschio solo il compito di non rovinare tutto“, così il regista Guido Chiesa ieri, al Festival di Roma. ha sintetizzato il senso di “Io sono con te“, ultimo film italiano in concorso, un ritratto di Maria come la prima educatrice di Gesù ed un San Giuseppe che comprende l’eccezionalità di quel rapporto e fa un passo indietro.

Oggi penultima giornata del Festival sarà presentato Le cose che restano di Gianluca Maria Tavarelli con Paola Cortellesi, Claudio Santamaria ed Ennio Fantastichini, scritta da Rulli e Petraglia, una miniserie per la tv ai confini con il cinema, seguito ideale di La meglio gioventù.

Fuori concorso  ci sarà L’homme qui voulait vivre sa vie del francese Eric Lartigau, con Romain Duris e Marina Foïs, una commedia nera su un uomo dall’esistenza perfetta che decide di cambiare identità.

E con la selezione ufficiale terminata, è pieno toto festival. Chi vincerà i Marc’Aurelio d’oro? Buone chanche sembra averle “Un vita tranquilla“, film graziato dall’ottima interpretazione di Toni Servillo. Domani i verdetti.

Michael Pitt alla prima di Boardwalk Empire
Michael Pitt alla prima di Boardwalk Empire

LE MUSE CAPOTONDI E RAMAZZOTTI



Ieri al Lancia Café, Michele Placido ha consegnato il premio “Lancia Musa e Diva” a Cristiana Capotondi e Micaela Ramazzotti. Il riconoscimento ufficiale nel Festival Internazionale del Film di Roma, è stato istituito da Lancia che, insieme al mensile Ciak, ha selezionato le due attrici che meglio rappresentano l’animo della “Diva”  e della “Musa” dei giorni nostri. I lettori della rivista hanno espresso, attraverso un contest, la propria preferenza tra 40 nomi del cinema italiano.

Placido premia Cristiana Capotondi
Michele Placido premia Micaela Ramazzotti





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