Ritorno alla vita: Wim Wenders arruola James Franco per un raffinato affresco in 3D

Ritorno alla vita: Wim Wenders arruola James Franco per un raffinato affresco in 3D

Al cinema Ritorno alla vita di Wim Wenders con protagonisti James Franco, Charlotte Gainsbourg e Rachel McAdams per raccontare la perdita e il lutto attraverso un inedito e sapiente uso del 3D


Non solo blockbuster, divertissement o film d’animazione nelle nostre sale c’è spazio anche per il cinema d’autore con la A maiuscola quando il regista in questione è un maestro come Wim Wenders.

Dopo la premiere al Festival di Berlino arriva finalmente nelle nostre sale Ritorno alla vita [in originale Everything will be fine], film drammatico incentrato sull’insostenibile dolore della perdita e l’elaborazione di un lutto.

James Franco interpreta Thomas, uno scrittore perseguitato dai sensi di colpa dopo un incidente sulla neve che stravolge la vita dell’illustratrice Kate (Charlotte Gainsbourg) e di suo figlio.

Il regista indaga per ben dodici anni nella sua vita con un effetto e un obiettivo completamente diverso da quello di Richard Linklater in Boyhood, volto a raccontare gli anni dell’infanzia e dell’adolescenza di un ragazzo comune.

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Quella di Ritorno alla vita è la storia di un trauma, di un dolore talmente forte da paralizzare un individuo, la propria vita quotidiana e persino la capacità di provare affetto per chi lo ama.

Thomas rimane agghiacciato come l’ambiente che lo circonda mentre Wenders fotografa il tutto attraverso uno straordinario affresco in 3D, raramente messo al servizio di sentimenti così alti. Cliccate a questo link per il nostro approfondimento dalla Berlinale 65.

Wenders ha spiegato che dopo il risultato ottenuto con Pina era ansioso di applicare di usare nuovamente il 3D in chiave esistenziale.

“Il 3D è completamente sottovalutato, male utilizzato – ha spiegato il regista stesso – sento che le possibilità che offre non sono state ancora esplorate”.

“Può essere uno strumento fantastico, capace di aprire una dimensione completamente nuova di partecipazione emotiva alla storia e ai personaggi”.

Franco, nel ruolo più vicino alla propria indole e forse per questo più insolito della sua carriera, è un Thomas apatico, apparentemente insensibile e anaffettivo, e pertanto a tratti irritante.

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Sono stati in molti i critici che hanno bacchettato Wenders per l’inaridimento della sua vena creativo e per la scelta di affidare il ruolo di Thomas a James Franco, non ritenuto in grado di esprimere allo stesso tempo dolore e pietà.

Non è il solito Franco, non è il miglior Wenders, siamo tutti d’accordo ma quando un attore spregiudicato e attraente come il primo si mette al servizio di un genio come il secondo vale comunque la pena dare un’occhiata a cosa (di bello) sono riusciti a realizzare insieme.

Dispiace solo che il doppiaggio italiano renderà molto meno piacevole la visione del film, decisamente più convincente in originale.

In più, ad unirsi a questa allegra comitiva ci sono due interessanti attrici come Charlotte Gainsbourg e Rachel McAdams di cui Wenders, seppur in modo diverso, riesce forse a sfruttare le migliori caratteristiche.

Ricordiamo che la seconda è anche protagonista di quel bellissimo film intitolato Southpaw con Jake Gyllenhaal possibile candidato all’Oscar che persiste in alcune sale e che vi invitiamo caldamente a recuperare.

di Rosa Maiuccaro

Il trailer di Ritorno alla vita

https://www.youtube.com/watch?v=STG1C_VL9ww https://www.youtube.com/watch?v=





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