Regression, il thriller di Alejandro Amenabar con Ethan Hawke ed Emma Watson

Regression, il thriller di Alejandro Amenabar con Ethan Hawke ed Emma Watson

Ethan Hawke ed Emma Watson in cerca di prove nel thriller di Alejandro Amenabar, Regression


Quando non si ha dubbi sulla certezza di un fatto o di un episodio, l’unica cosa che conta è cercare di confermare il tutto tramite l’ausilio di prove schiaccianti in grado di far combaciare l’ipotesi con la realtà. Il percorso intrapreso da Ethan Hawke in Regression è molto simile a quello appena delineato, ma i conti non tornano…
1990, Minnesota. Bruce Kenner è il miglior detective del suo dipartimento, una piccola stazione di polizia di provincia, in una comunità in cui tutti sanno tutto di tutti. L’adolescente Angela Gray accusa il padre John di gravi molestie ai suoi danni. L’uomo non oppone una strenua resistenza, assumendosi in prima persona la responsabilità delle sue azioni. Tuttavia John dichiara di non riuscire a ricordare ciò che è realmente accaduto. Entra così in gioco Kenneth Raines, uno psicologo che sottoporrà ad ipnosi regressiva il padre di Angela. I ricordi di John si mischieranno disordinatamente con le parole della figlia e dei suoi famigliari più stretti e ben presto anche gli incubi faranno la loro comparsa nella sua mente…
Distribuito nelle sale cinematografiche italiane dalla Lucky Red, Regression è un thriller basato sull’escalation di accuse, superstizioni e timori di stampo satanista che imperversarono in molte zone degli Stati Uniti tra gli anni ’80 e ’90. Il regista spagnolo Alejandro Amenabar (noto al pubblico per pellicole quali The Others, Mare dentro e Agora) racconta il solidificarsi di una psicosi collettiva figlia del virus invisibile del passaparola umano e della cattiva informazione messa in atto dai mass media americani. Il suo obiettivo è quello di proporre un thriller cinematografico sulla falsa riga dell’horror a stelle e strisce degli anni ’70, anche se il risultato finale è molto più vicino agli stilemi degli anni ’90.
Il protagonista principale di Regression è Ethan Hawke (Lord of War, Onora il padre e la madre, Brooklyn’s Finest e La notte del giudizio). Il suo personaggio, il poliziotto Bruce Kenner, è diviso in due anime: una attratta dalla fede religiosa, personificata dal reverendo Murray (Lothaire Bluteau), e l’altra rassicurata dalla scienza, incarnata dal professor Kenneth Raines (David Thewlis). Oltre a muoversi in completa solitudine senza l’aiuto di nessuno, la sua figura risulta eccessivamente coinvolta in prima persona, rendendo l’intera vicenda poco credibile. Come se non bastasse, la performance dell’attrice britannica Emma Watson (la celebre Hermione Granger della serie cinematografica di Harry Potter, nota al pubblico anche per lavori come Noi siamo infinito, Bling Ring e Noah) ,nelle vesti di Angela, stenta a decollare, infliggendo il colpo di grazia all’opera di Amenabar, già di per sé mediocre.
L’unico aspetto positivo del film risiede nel realismo fotografico con cui viene immortalato l’ambiente circostante della piccola comunità del Minnesota, un elemento a sé stante e troppo debole per poter sostenere il teatrino messo in scena successivamente. Quando Amenabar cerca d’intensificare il dramma della storia, lo spettatore ha già smascherato da tempo i surreali e farseschi volti tracimanti sofferenza dei protagonisti. Un trucco banale facilmente individuabile fin dall’inizio.

 

Regression TRAILER

Flavio Frontini





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