La recensione di The Judge con Robert Duvall e Robert Downey Jr.

La recensione di The Judge con Robert Duvall e Robert Downey Jr.

Incredibilmente stroncato in patria e apprezzato in Italia (dove il vecchio va sempre più di moda!) sbarca questa settimane nelle nostre sale The Judge. Ci sono diversi motivi per cui vale la pena vedere questo film, un pregevole incontro tra dramma familiare e giudiziario.


RECENSIONE THE JUDGE – Come potete immaginare i primi due non hanno bisogno di presentazioni: Robert Duvall e Robert Downey Jr. Quest’ultimo abbandona l’universo Marvel per “tornare a casa”, come ha
sottolineato egli stesso durante l’incontro con la stampa romana. Dopo una lunga assenza
da casa l’avvenente avvocato Hank Palmer (Downey Jr) torna in Indiana per il funerale della madre.

La recensione di The Judge con Robert Duvall e Robert Downey Jr.
La recensione di The Judge con Robert Duvall e Robert Downey Jr.

Alla calorosa accoglienza dei due fratelli (Vincent D’Onofrio e Jeremy Strong), si contrappone quella del padre ovvero l’integerrimo giudice di provincia Joseph Palmer. Pur non essendo entusiasta della prospettiva di tornare dalla moglie fedifraga a Chicago, Hank non vede l’ora di darsela a gambe. I suoi piani salteranno dal momento in cui il padre viene accusato dell’omicidio di una sua vecchia conoscenza. Il periodo di permanenza forzata darà l’opportunità a Hank di fare un salto nel passato, rincontrare il suo primo amore (Vera Farmiga) e soprattutto di confrontarsi con la relazione di amore-odio che lo lega al padre. The Judge è la fotografia di un duro ma delicato confronto tra padre e figlio, sospeso tra il fascino del passato e la banalità del presente. La carismatica performance di Downey Jr, al quale perdoniamo anche l’ingestibile vanità, e quella imponente di Robert Duvall salvano le sorti di un film classico nell’accezione positiva del termine ma anche pieno zeppo di cliché e difetti di sceneggiatura.

La recensione di The Judge con Robert Duvall e Robert Downey Jr.
La recensione di The Judge con Robert Duvall e Robert Downey Jr.

Le commedie sono il forte del regista David Dobkin che non delude però con questo dramma familiare, liberamente tratto dalle sue personali esperienze. La nostalgia sembra aver avuto un ruolo chiave nello sviluppo di questo film come se evince dalla citazione di Hank de Il buio oltre la siepe. Allo stesso modo l’aula di tribunale di Carlinville (l’immaginaria cittadina dell’Indiana dove ha luogo la storia) ricorda molto quella che vide protagonista Gregory Peck nel film del 1962 che segnò l’esordio sul grande schermo del grande Robert Duvall. Risentimenti, orgoglio, rabbia: il confronto tra questi due giganti è comunque energico e avvincente, la dose di sentimentalismo ben calibrata e le emozioni sono assicurate.

La recensione di The Judge con Robert Duvall e Robert Downey Jr.
La recensione di The Judge con Robert Duvall e Robert Downey Jr.

“The Judge vuole essere tanti film ma non riesce ad esserne neanche uno mentre Hank è professionalmente uno stronzo e umanamente un ragazzaccio”, il commento di Wesley
Morris su Grantland. Troppo semplicistico il film? Probabilmente, ma altrettanto lo sono
le sue osservazioni. Il personaggio di Hank non è così facilmente classificabile e il fatto che non sia pochi così naturalmente “simpatico” lo rende ancor più interessante. Dopotutto “le persone innocenti non possono permettersi di ingaggiarmi”, è il suo motto. E’ vero anche che Robert Downey Jr. non fa qualcosa di molto diverso da ciò a cui ci ha abituati e che Duvall è fin troppo taciturno per nostri gusti ma The Judge è sostanzialmente uno gustoso duetto tra due incredibili talenti che regalano al film molto più di quanto avrebbe richiesto.

The Judge – Trailer

Rosa Maiuccaro





COMMENTI
Lascia una risposta

Vedi tutto