Recensione Tartarughe Ninja – Megan Fox cambia giocattoli

Recensione Tartarughe Ninja – Megan Fox cambia giocattoli

Da giovedì nelle sale il nuovo film sulle Tartarughe Ninja con Megan Fox e Michael Bay a produrre, un ottimo modo per tornare bambini, la recensione


Dai Transformers alle Tartarughe Ninja, Michael Bay ci prova gusto e continua sul filone dei giocattoli anni 80. Questa volta nelle vesti da produttore, e non da regista, si riporta dietro la sua Barbie di lusso, Megan Fox, più bella che mai. Perchè ammettiamolo, nel nostro cestone dei giocattoli, tra mostri, supereroi e ninja, o speravamo di trovarla, o stranamente c’era sempre anche una Barbie, che rendeva le nostre avventure immaginarie un po’ più variopinte. Noi di storie ne abbiamo create a centinaia quando eravamo piccoli, ma come se la sarà cavata Jonathan Liebesman? Andiamo a scoprirlo attraverso la recensione.

Liebesman è noto per un cinema che raramente si è mostrato leggero, sia nelle tematiche che nei toni. Regista di pellicole come Al calare delle tenebre, Non aprite quella porta: l’inizio, World Invasion (Battle: Los Angeles) questa è la sua prima volta con materiale per un pubblico molto più teen e in cui ai personaggi principali viene concessa una grande verve comica. E forse Liebesman non ha disprezzato per una volta fare una pellicola che si concedesse una maggiore libertà da questo punto di vista.

Trama di Tartarughe Ninja: La città ha bisogno di eroi. L’oscurità è calata sopra New York City e il super cattivo Shredder e il suo malevolo Foot Clan hanno in pugno tutta la città, dalla polizia ai politici . Il futuro è grigio fino a quando quattro fratelli emarginati, escono dalle fogne e scoprono il loro destino come Teenage Mutant Ninja Turtles . Le Tartarughe coopereranno con l’intrepida giornalista April O’Neil (Megan Fox) e il suo spassoso e sarcastico cameraman Vern Fenwick (Will Arnett) per salvare la città e svelare piano diabolico di Shredder.

Cowabunga! Con grande sollievo possiamo dire che il nuovo Tartarughe Ninja non è il male che molti si aspettavano. L’operazione “Tornare bambini per 2 ore scarse” funziona egregiamente e nonostante il nuovo look delle tartarughe faccia storcere il naso (ce l’hanno anche loro…) ci si passa sopra velocemente. Il tono è leggero, gli effetti visivi sono eccezionali e la tanto criticata Megan Fox svolge un ottimo lavoro come spalla e co protagonista al centro dell’azione in questo remake della saga anni 80.

La computer graphic ha raggiunto livelli impressionanti riguardo la motion capture, la ricostruzione delle espressioni facciali e dei movimenti tramite computer, di veri attori trasformati in personaggi fantastici.

Il film vanta due splendide sequenze d’azione da ricordare. La prima è un inseguimento esteso nella neve, letteralmente da brivido, e alcuni pezzi si possono vedere nel trailer. La seconda è nel finale, in cima a un grattacielo, che sembra quasi un omaggio alle sequenze simili viste e riviste nei quattro film della saga dei Transformer di Michael Bay. E per fortuna queste due scene si svolgono alla luce del giorno, quindi l’effetto oscuramento del 3D è meno evidente di quanto lo sia in altre parti del film che sono avvolte nel semi-buio. Volete risparmiare qualche soldo? Andatelo a vedere semplicemente in 2D, non vi perderete molto.

Il trailer di Tartarughe Ninja

In definitiva Tartarughe Ninja è un buon film action capace di far passare 2 ore in spensieratezza e che ci farà ritornare bambini. Visivamente impeccabile, semplice nella trama, con una Megan Fox finalmente tornata su schermo. Promosso.

Clicca qui per scoprire una divertente sorpresa riguardante il mondo delle Tartarughe Ninja che è stata presentata al Comic Con di San Diego.
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