RECENSIONE Magic Mike XXL, sesso, muscoli e pressapochismi intellettuali

RECENSIONE Magic Mike XXL, sesso, muscoli e pressapochismi intellettuali

È una giungla di testosterone il sequel di Magic Mike che vede nuovamente Channing Tatutm a capo di un gruppo di sexy spogliarellisti. Ma il film non decolla, vi spiego perché in questa recensione.


RECENSIONE MAGIC MIKE XXL – Non tutte le ciambelle escono con il buco. Ne è la riprova Magic Mike XXL che dal 24 settembre è in tutte le sale cinematografiche. Dopo il grande ed insperato successo del film datato 2012, diretto per l’esattezza da Steven Soderbergh, gli spogliarellisti più sexy del cinema tornano in questo scanzonato sequel ancora più cool, ancora più hot ed ancora più spregiudicato del precedente. Ma al di là dei fisici scolpiti e delle strabilianti coreografie, il lungometraggio non nasconde tutti i suoi punti deboli diventando a tutti gli effetti un film che strabilia gli occhi ma non cuore.

Con Channing Tatum nel ruolo del magico Mike e Matt Bomer, Joe Manganiello ed Adam Rodriguez, Magic Mike XXL perde il buon Matthew McConaughey che si lascia alle spalle la partecipazione al precedente lungometraggio ed ormai lanciatissimo nel cinema impegnato, e la pecora nera Alex Pittyfer il quale anche lui non è presente nel sequel.

La trama di Magic Mike XXL è ancora più esile rispetto al lungometraggio del 2012 dato che tutto sembra essere stato concepito per mostrare solamente i fisici aitanti dei protagonisti. Mike si ricostruisce una nuova vita dimenticando i club e le serate scatenate, ma una chiamata dei sui vecchi compagni d’avventura, sconvolge non poco l’apparente quiete del ragazzaccio. Mike infatti dopo un momento di riluttanza sente il richiamo dei soldi e della musica, così segue il suo gruppo in un viaggio on the road da Tampa a Myrtle Beach. In questo luogo etereo con spiagge finissime, si svolgerà uno dei più grandi strip show d’America. Fra eccessi, droga ed alcol, Mike arricchisce nuovamente il suo bagaglio di esperienze, ma qualcosa nel gruppo traballa, uno screzio che forse neanche il potere dei soldi e del successo può risanare.

Musica, soldi facili, divertimento, sesso e belle donne, non c’è nessuna morale in Magic Mike solo quella voglia di vivere la vita al limite, pensando al presente senza costruire un futuro. È un sottotesto a dir poco spiazzante quello illustrato in Magic Mike XXL, che cancella quanto di buono era stato fatto nel film precedente, lasciando ampio spazio solo alla tematica più pop di tutto il franchise. E quindi la release finale è quella di un filmetto di poco conto, costellato di battute per nulla graffianti, linguaggio scurrile e volgarotto, e la consapevolezza che il pubblico nonostante tutto apprezzerà lo stesso il mix poco appetibile di questo film.

Magic Mike XXL rappresenta a pieno titolo l’industria consumistica di Hollywood che, consapevole di puntare ad un target ben predefinito, sa che il lungometraggio piacerà nonostante i suoi difetti. E questi difetti sono latenti fin dal suo incipit, e senza pensare di “salvare il salvabile”, questa volta si punta solo al mero voyerismo, al bell’aspetto ed a celebrare tutta la cultura popolare.

Channing Tatum è sempre al top del suo fascino, non c’è nulla da dire, e questo è l’unico film costruito sulle sue solide spalle, discorso diverso per Matt Bomer il quale è troppo effeminato per un ruolo del genere, mentre Joe Manganiello dopo True Blood ha trovato il modo di sfoggiare il suo fisico mozzafiato. E dunque al di là di questo cosa rimane dopo la visione di Magic Mike XXL?

Assolutamente nulla, solo tanto testosterone.

Magic Mike XXL TRAILER

Di Carlo Lanna





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