Recensione Lovelace, la porno biografia di Gola Profonda

Recensione Lovelace, la porno biografia di Gola Profonda

La recensione della vera storia di Linda Lovelace la porno attrice anni 70 dotata di un particolare dono e soprannominata Gola profonda


Dopo vari ritardi e tentennamenti è arrivato anche in Italia ‘Lovelace‘ il biopic sulla vita di Linda Lovelace, la porno attrice celebre per il suo indimenticabile dono che le è valso il soprannome di ‘Gola Profonda‘. Il film è nelle sale da oggi 8 maggio, distribuito da Barted Multimedia. Nel cast la fidanzatina d’America Amanda Seyfried. Ricordatevi che grazie alla Festa del Cinema.

La trama: 1969 Linda Boreman è una ragazzina tanto brava e tanto amata dalla sua famiglia. Un giorno conosce Chuck Taylor, viscido personaggio titolare di un night club e con qualche problemino con il fisco. Si innamora di lui e dopo poco tempo si sposano e vanno a vivere assieme. Purtroppo però altri guai finanziari e con la legge portano i neo sposini sull’orlo del lastrico. Allora a Chuck viene un’idea: sfruttare il talento di Linda nel sesso orale per farla sfondare nei film porno. Linda non è bellissima ne formosa, ma grazie a questo talento speciale viene presa per il film Gola profonda, la storia di una donna con il clitoride nella gola. La pellicola diventerà un successo epocale e cambierà per sempre l’industria del porno e la vita di Linda Boreman, ora Linda Lovelace.

Il film si concentra sulla doppia faccia dell’esperienza della ragazza con il mondo dello showbusiness di serie Z, l’industria pornografica. Da una parte le feste, gli eccessi e i lussi, ma dall’altra il difficile rapporto con gli uomini, lo sfruttamento e soprattutto la violenza del marito Chuck, possessivo e geloso fino alle estreme conseguenze. La nascita e la caduta di una porno diva e la rinascita di una donna completa. Un percorso doloroso, vergognoso ma forse necessario per maturare.

Si alternano due ritmi, uno molto scorrevole e godibile, da semi commedia, con molte battute equivoche e ricostruzioni del vero Gola Profonda con i dialoghi originali molto spassosi. La seconda parte è più pacata, riflessiva, ma anche più difficile da seguire con interesse. Semplicemente perchè (s)cade dei soliti clichè dei biopic drammatici, dove la protagonista ne passa di ogni, ma in un meccanismo abbastanza ripetitivo e già visto.

Alla regia ci sono Jeffrey Friedman e Robert Epstein ex documentaristi passati al lungometraggio con ‘Howl – Urlo’ sull’omonima poesia di Allen Ginsberg. Ad interpretare Linda è Amanda Seyfried nota per Mamma Mia, un volto angelico per un film zozzo. Il resto del cast è composto da James Franco nella parte di Hugh Hefner, Peter Saarsgard nella parte del marito Chuck e Juno Temple è l’amica Patsy, mentre Sharon Stone è irriconoscibile nel ruolo della madre di Linda. In definitiva Lovelace è un film frizzante ma malinconico, divertente ma anche deprimente. Un bel mix, che funziona.

Clicca qui per il trailer.





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