La recensione in anteprima di Men, Women & Children, il nuovo film di Jason Reitman

La recensione in anteprima di Men, Women & Children, il nuovo film di Jason Reitman

Dopo l’anteprima mondiale al Festival di Toronto Jason Reitman e Ansel Elgort sono atterrati in quel di Londra per la premiere europea di Men, Women & Children


Per la sua prima commedia/dramma corale Reiman si affida ad un cast stellare cercando di raccontare l’amore, l’amicizia, il matrimonio, l’infedeltà da quando internet si è impadronito delle nostre vite, sostituendosi all’interazione sociale. Tratto dall’omonimo romanzo di Chad Kultgen del 2011, Men, Women & Children segue le vicende che ruotano intorno a genitori e figli, le cui vite filtrano attraverso iphone, computer e ipad, in una piccola cittadina texana. L’universo che ci racconta Reitman non ci è nuovo: una coppia sposata in crisi (Rosemarie DeWitt e Adam Sandler); una madre super apprensiva (Jennifer Garner) che controlla i movimenti della figlia (Kaitlyn Dever) monitorando il suo iphone; un padre separato (Dean Norris) che cerca di non far soffrire il figlio adolescente (Ansel Elgort) per la mancanza di una figura materna; una madre single (Judy Greer) che asseconda le manie di protagonismo della figlia ossessionata dall’estetica e dal mondo dello spettacolo. La sceneggiatura, che il regista ha scritto a quattro mani con Erin Cressida Wilson (Secretary, Chloe – Tra seduzione e inganno), è il discreto adattamento di un romanzo controverso e, a tratti, inquietante.

Men, Women and Children
Men, Women and Children

Il grande cast fa un ottimo lavoro compreso un Adam Sandler fuori dal suo naturale contesto comico. Inoltre è una gioia per gli appassionati di serie televisive vedere nuovamente all’opera Dean Norris (il compianto Frank di Breaking Bad) seppur in un ruolo completamente diverso. L’astro nascente Ansel Elgort si conferma uno degli attori più promettenti della sua generazione (classe ’93) e, dopo Colpa delle Stelle, è entrato di diritto nel cuore di milioni di fan adolescenti che l’hanno letteralmente preso d’assalto al suo arrivo a Londra. Straordinario inoltre l’apporto di Emma Thompson come voce narrante. Pur sottolineando i rischi che la tecnologia comporta nelle nostre vita, Reitman affronta la storia con il senso dell’ironia che gli è proprio. Tuttavia il regista canadese rimane incapace di perseguire quella comicità politicamente scorretta e quel cinismo che avevano caratterizzato i suoi film più riusciti come Juno e Tra le nuvole.

MEN, WOMEN, AND CHILDREN
MEN, WOMEN, AND CHILDREN

 

Men, Women & Children è il suo miglior lavoro dal 2009 ad oggi se consideriamo il poco convincente Young Adult con Charlize Theron e l’ibrida storia d’amore Un giorno come tanti [Labour Day] con Kate Winslet e Josh Brolin. Sebbene gli americani abbiamo letteralmente stroncato il film ritenendo addirittura “prepotente” l’approccio di Reitman a temi così delicati non ci sentiamo di fare altrettanto. Reitman ha dato prova di grinta e grande humour ma non è certamente uno dei registi più talentuosi che ci siano in circolazione.

Men, Women and Children
Men, Women and Children

Il filmmaker canadese diverte, non giudica, non allarma e non giunge a facile conclusioni. Affibbiare a Men, Women & Children la responsabilità di aprire un dibattito sull’impatto che i social media, i videogames e youtube stanno avendo sulle nostre vite sarebbe alquanto inappropriato.

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