Recensione di “Horns” di Alexandre Aja con Daniel Radcliffe

Recensione di “Horns” di Alexandre Aja con Daniel Radcliffe

L’ex maghetto di Harry Potter, Daniel Radcliffe, torna al genere fantasy in Horns


RECENSIONE HORNS di Alexandre Aja con Daniel Radcliffe, Juno Temple, Max Minghella, Joe Anderson

Dopo Piranha 3D, Alexandre Aja si cimenta con il genere fantasy nonché la trasposizione sul grande schermo del romanzo La vendetta del diavolo (2010) di Joe Hill, figlio di Stephen King. Horns, presentato in anteprima mondiale al Festival di Toronto, debutterà nelle sale statunitensi il prossimo 31 ottobre con grande attesa delle fan dell’ex maghetto di Harry Potter, Daniel Radcliffe. L’attore inglese interpreta Ig Perrish, diventato il capro espiatorio della sua comunità dopo l’efferato omicidio della sua fidanzata dai tempi dell’infanzia Merrin.

Recensione di "Horns" di Alexandre Aja con Daniel Radcliffe
Recensione di “Horns” di Alexandre Aja con Daniel Radcliffe

I reporter lo seguono ovunque e nessuno dubita della sua colpevolezza, compresa la sua famiglia. Il suo amico di infanzia Lee (Max Minghella) accetta però di fargli da avvocato.
Presto l’ira del ragazzo, accusato ingiustamente di omicidio, lo porterà ad intraprendere un viaggio alla ricerca della verità durante il quale tutti i personaggi del racconto mostreranno il loro impulsi più repellenti mentre Ig vedrà comparire due corna sulla sua testa, prova inconfutabile della sua colpevolezza. L’incontro con il padre di Merrin (David Morse), devastato dalla perdita della figlia e furibondo con Ig poiché crede che il ragazzo che lui ha accolto in casa come un figlio abbia ucciso la figlia, assume un ruolo chiave nella ricerca. I due personaggi dopotutto hanno due sentimenti principali che li accomunano: la rabbia e il dolore.

Recensione di "Horns" di Alexandre Aja con Daniel Radcliffe
Recensione di “Horns” di Alexandre Aja con Daniel Radcliffe

Alexandre Aja si confronta con il film più complesso della sua carriera (ben oltre Le colline hanno gli occhi), difficilmente ascrivibile ad un solo genere data la corposità del romanzo da cui è tratto.

Horns è un film peculiare, una favola horror misteriosa con forti tendenze romantiche ma anche comiche. In particolare il regista francese non sembra molto a suo agio con il lato bizzarro della faccenda che a tratti diventa più ridicola di quanto aspiri ad essere. Il romanticismo si sprigiona in un amore soprannaturale che ha poco o nulla da invidiare a quello di Bella e Edward di Twilight mentre le allusioni bibliche si materializzano nella visione edenica della casa sull’albero dove Ig e Merrin consumano il loro amore. In realtà nel film di soprannaturale ed etereo c’è solamente la bellezza di Juno Temple, nei panni della sfortunata fidanzatina di Ig. Dispiace che un racconto interessante come quello di Hill non riesca ad essere traslato a dovere da Aja che non sembra aver ben chiaro in che direzione andare né come gestire i vari registri: Horns è un thriller ma anche un horror soprannaturale, una commedia nera ma anche un romanzo di formazione.

Troppe cose per un film non riesce ad esserne neanche una. Le corna sono l’unico elemento che potrebbero suggerire l’idea di un diavolo nel visino angelicato di Radcliffe, che non ha niente a che vedere con il mondo di Horns nonostante il lavoro del direttore della fotografia Frederick Elmes (storico collaboratore di David Lynch e Jim Jarmush) renda abbastanza realistiche le corna e i successivi effetti speciali.

Recensione di "Horns" di Alexandre Aja con Daniel Radcliffe
Recensione di “Horns” di Alexandre Aja con Daniel Radcliffe

Un vero peccato che l’ex maghetto di Harry Potter sia subentrato a Shia Labeouf, che avrebbe potuto dare maggiore consistenza e intensità al personaggio di Ignatius Perrish. LaBeouf avrebbe sicuramente apportato un contributo notevole alla natura dark del film che si arena sul visino angelicato di Radcliffe. Quello dell’attore inglese è senz’altro un passo indietro rispetto a Kill Your Darlings, dove aveva interpretato un giovane Allen Ginsberg, allontanandosi momentaneamente da quell’immagine di Harry Potter da cui l’attore sembra ansioso di liberarsi. Qui Radcliffe torna in possesso di poter magici, questa volta demoniaci, per tentare di scoprire il mistero della morte della sua fidanzata. Nonostante i lettori di J.K.Rowling potrebbero trovare degli elementi di interesse nel film di Aja e nel racconto di Hill, in realtà il personaggio di Ig Perrish è stato concepito come un tormentato antieroe e dunque come qualcosa di completamente diverso. Radcliffe e il suo bel visino confinano il film nell’universo del teen movie. La sua rimane l’espressione tenera di un ragazzino indifeso perfino quando assume le sembianze del diavolo come accade in Horns.

Horns – Trailer

 

Rosa Maiuccaro





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