Recensione di Lovelace con Amanda Seyfried nei panni della pornostar

Recensione di Lovelace con Amanda Seyfried nei panni della pornostar

Il biopic su Linda Lovelace, la porno diva divenuta celebre con Gola Profonda, interpretata dall’angelica Amanda Seyfried


Esce domani nei cinema il film biografico su Linda Loveloce, divenuta celebre per il suo ruolo in ‘Gola Profonda’, la pellicola porno del 1972 che rivoluzionò l’industria per sempre. La regia di Lovelace è del duo Rob Epstein e Jeffrey Friedman, duo di documentaristi approdati al grande schermo con ‘Howl-Urlo’ incentrato sulla figura di Allen Ginsberg. Attrice protagonista è Amanda Seyfried, teen idol americana con in carriera già successi come ‘In Time’, ‘Mamma Mia’ e ‘Il corpo di Jennifer’.

‘Lovelace’ si divide in due parti. La prima in cui viene narrato il bello del successo e della fama relativa a Gola Profonda, un periodo in cui Linda passerà dall’essere una ragazzina coi debiti a una star riconosciuta e discussa a livello nazionale su tutti i media. E poi la seconda parte, la verità più cruda, in cui dietro a tutti i party e gli amici famosi, si cela un marito geloso e violento, che la sfrutta e la picchia senza motivo. La storia di emancipazione di una donna avvenuta nel peggiore dei modi, con un film porno incentrato su un suo straordinario talento.

Quello che contraddistingue questo film dai moltissimi biopic fatti finora è la struttura diversa che si è voluto dare al film. Quando il climax raggiunge l’apice a circa metà film, si sceglie di fare un passo avanti nel tempo, nel futuro, dopo che il clamore per Gola profonda si era attenuato e Linda stava ricominciando una nuova vita. A quel punto viene rivelata la verità, e il tono del film diventa più drammatico e serio. Forse c’è proprio un calo qualitativo e narrativo ma niente di così importante da affossare quello che di buono era stato fatto fino a quel punto.

Azzeccato il cast, nonostante le premesse fossero le peggiori. Perchè era davvero sembrato a tutti un pessimo abbinamento quello di Linda Lovelace e il viso angelico e perfetto di Amanda Seyfried, una che non poteva rovinarsi la carriera con una pellicola scabrosa del genere. Perciò si aveva timore che il film sarebbe stato molto soft, all’acqua di rose e privo di scene forti, tutto il contrario che un titolo come Lovelace promette. Ed è in effetti parzialmente così, tuttavia è un compromesso, Hollywood-realismo, piuttosto accettabile. Comparsata nel cast anche per James Franco, nei panni di Hugh Hefner e per una irriconoscibile Sharon Stone, nel ruolo della madre di Linda.

Insomma, promosso con qualche piccola riserva. Le aspettative non erano altissime e forse questo ha influito ma è un biopic onesto e divertente, con un buon ritmo e uno, strano ma vero, cast credibile. Il film esce domani 27 marzo in tutti i cinema italiani ed è attualmente il meglio che il weekend possa offrire.





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