Rams – Storia di due fratelli e otto pecore

Rams – Storia di due fratelli e otto pecore

Direttamente dall’Islanda arriva nei cinema il nuovo film diretto da Grimur Hakonarson, Rams – Storia di due fratelli e otto pecore


Cosa sappiamo dell’Islanda? Ah si, quella minuscola isoletta sperduta lontana da tutto e da tutti a nord del Continente europeo tra Groenlandia e Gran Bretagna, situata nell’Oceano Atlantico, piena di geyser e ghiacciai, la cui capitale è Reykjavik. Esattamente. L’Islanda, da un punto di vista geografico, è tutto questo, ma non solo. Essa infatti è anche la Terra d’origine di Grimur Hakonarson, la figura che si cela dietro la macchina da presa del film Rams – Storia di due fratelli e otto pecore. Vediamo di cosa si tratta.

I protagonisti della nostra storia sono Gummi e Kiddi, due anziani fratelli che, pur abitando l’uno accanto all’altro in un’isola innevata dell’Islanda settentrionale e pur praticando la stessa attività di pastori, non si parlano addirittura da ben 40 anni. Il motivo di questa separazione è dovuta alla diversità caratteriale: Gummi, infatti, è un uomo ligio al dovere e alle regole, mentre Kiddi è da sempre restio a qualunque tipo di convivenza civile, uno spirito libero ed anarchico totalmente fuori dagli schemi e dalle convenzioni sociali. Il solo mezzo di comunicazione che intercorre fra i due è rappresentato da un cane, adibito a trasportare in bocca i rari messaggi. Ma quando un’epidemia ovina obbliga i pastori a sopprimere tutte le loro pecore, ecco che la situazione pare cambiare. Gummi, per la prima volta nella sua vita, decide di compiere un’azione in barba al suo rigido codice etico: nascondere sette pecore ed un montone nella cantina della propria abitazione, sperando in una riabilitazione del suo gregge al termine della quarantena imposta dal Governo islandese. Tale iniziativa rappresenterà un tentativo di riavvicinamento da parte dei due fratelli, i quali, in realtà, non hanno mai smesso di volersi bene, ma un po’ per la loro barbara natura e un po’ per cultura hanno sempre fatto fatica a manifestare il loro reciproco affetto.

Distribuito nelle sale italiane dalla Bim Distribution, Rams – Storia di due fratelli e otto pecore è un film drammatico che non disprezza qualche sconfinamento nella commedia. Vincitore di un Certain Regard al Festival di Cannes del 2015 e rappresentante dell’Islanda ai premi Oscar per il miglior film straniero, la pellicola presa in oggetto descrive con estrema chiarezza e lucidità un Paese essenziale, in cui la pastorizia domina incontrastata come unico mezzo di sopravvivenza e dove le pecore costituiscono il punto di riferimento principale di un’intera comunità. Il regista Grimur Hakonarson (di cui ricordiamo Summerland del 2010 e il documentario A Pure Heart del 2012) ritrae, in maniera piuttosto grezza, un’Islanda popolata da personaggi che stentano e faticano a comunicare tra loro, se non tramite pochi e necessari gesti legati alla vita quotidiana.

A livello recitativo, nota di merito per i due attori protagonisti, Sigurour Sigurjonsson (comico e cabarettista famoso in patria) nei panni del coriaceo Gummi e Theodor Juliusson nelle vesti del refrattario e scontroso Kiddi. La loro (occasionale) nudità, la loro solitudine e il loro fisico segnato dalla fatica e dalle intemperie delle fredde lande islandesi costituiscono il marchio delle loro rispettive vite, colte nella loro semplicità e vulnerabilità.

Il punto debole di Rams – Storia di due fratelli e otto pecore è la trama eccessivamente scarna e ridotta all’osso, contrassegnata da un ritmo narrativo lento e a tratti noioso. L’appeal cinematografico per lo spettatore medio, abituato a film in cui lo sviluppo della vicenda è assai più sostenuto e coinvolgente, raggiunge così livelli decisamente modesti e nel corso dei 92 minuti di durata lo sbadiglio potrebbe fare capolino anche più di una volta…

Rams – Storia di due fratelli e otto pecore TRAILER

Flavio Frontini





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