Project Delirium, Jennifer Lawrence esordisce alla regia: le curiosità

Project Delirium, Jennifer Lawrence esordisce alla regia: le curiosità

Archiviato l’ultimo capitolo della saga fantasy Hunger Games e Joy, il nuovo film di David O. Russell Jennifer Lawrence è pronta per il grande passo: l’esordio alla regia


Dopo gli esordi alla regia di tantissimi giovani attori hollywoodiani presto sarà la volta di Jennifer Lawrence, una delle più giovani ad avere mai vinto un Oscar.

Nonostante sia ancora impegnata nel tour di promozione di Hunger Games: Il canto della rivolta parte 2, ultimo capitolo della saga, la bellissima interprete statunitense ha le idee ben chiare sul suo futuro.

Seguendo le orme di colleghe più esperte come Angelina Jolie e Natalie Portman anche a Jennifer è venuta voglia di passare dietro la macchina da presa. L’occasione si chiamerebbe Project Delirium.

La Lawrence conterebbe sull’appoggio della casa di produzione 2929 di Todd Wagner e Ben Cosgrove oltre al suo personale impegno finanziario e quello del suo assistente Justine Ciarrocchi.

Stando alle prime indiscrezioni l’attrice non dovrebbe prendere parte al cast ma starebbe già pensando a chi affidare i ruoli da protagonisti. Un film divertente ma che non definirebbe propriamente una commedia, questo il suo primo commento a caldo sul progetto.

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La materia, infatti, avrebbe veracemente poco a che fare con i toni di una commedia poiché tratta da un articolo apparso sul The New Yorker il 17 dicembre 2002 dal titolo “Operation Delirium”.

Il pezzo scritto dal giornalista Raffi Khatchadourian contiene dettagli sulla carriera militare di Col James S. Ketchum. Si tratta di un colonnello con studi in psichiatria che combatté i sovietici nel corso della Guerra Fredda testando dei prodotti psicochimici che servivano ad inficiare temporaneamente le facoltà mentali dei soldati sul campo di battaglia.

L’unico modo per ottenere un vantaggio sul nemico era quello di congelare il suo cervello, rendendolo docile e innocuo.I test erano frutto di esperimenti condotti tra gli anni Sessanta e Settanta e si servivano di un gran numero di droghe dall’LSD ai gas nervini.

L’articolo è di per sé piuttosto disturbante e il team di produzione sarebbe al momento a lavoro per cercare di trovare lo sceneggiatore più capace di trasformarlo in un film.

Se davvero si trattasse di una commedia l’idea ci ricondurrebbe ad un tipo di comicità grottesca, ad una satira politica che si avvicina al modello assoluto ovvero Il dottor Stranamore di Stanley Kubrick.

Rosalyn Rosenfeld (Jennifer Lawrence) in the Rosenfeld home in Columbia Pictures' AMERICAN HUSTLE.
Rosalyn Rosenfeld (Jennifer Lawrence) in the Rosenfeld home in Columbia Pictures’ AMERICAN HUSTLE.

Ciò che appare evidente è che la Lawrence nei prossimi mesi concentrerà tutte le sue energie su un progetto molto ambizioso che rivelerà non poche sorprese ai suoi ammiratori e non.

Nell’attesa i suoi fan attendono con ansia l’uscita di Joy, il nuovo film di David O. Russell (Il lato positivo, American Hustle) con cui l’attrice ha già lavorato in precedenza e che, in entrambe le occasione, le è valsa una nomination all’Oscar.

Il film, che la vede assoluta protagonista in compagnia di Robert De Niro e Bradley Cooper, è incentrato sulla movimentata storia di una donna e della sua famiglia attraverso quattro generazioni.

Lo snodo cruciale è il racconto della vera storia di Joy Mangano, una mamma single di tre figli che inventò il mocio per le pulizie dei pavimenti di casa diventando milionaria nonché una notissima star delle televendite americane.

Per vedere questo nuovo gioiellino gli italiani dovranno attendere il 28 gennaio quando il film sarà distribuito nelle nostre sale dalla 20th Century Fox.

di Rosa Maiuccaro

Il trailer di Joy

https://www.youtube.com/watch?v=IEc_HcPQrg0 https://www.youtube.com/watch?v=





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