Pif porta La mafia uccide solo d’estate a Edicola Fiore

Pif porta La mafia uccide solo d’estate a Edicola Fiore

Anche Fiorello sostiene l’iniziativa #aiutapif


Edicola Fiore ha ospitato Pierfrancesco Diliberto in arte Pif, autore e regista del La mafia uccide solo d’estate attualmente nelle sale. Fiorello ha ammesso di non avere ancora visto il film e nella chiacchierata tra lo showman catanese e il giornalista de Il Testimone su MTV, tra una battuta e l’altra gli ha chiesto di spiegarlo a lui e al suo pubblico.

Subito Fiorello fa i complimenti a Pif mascherandoli da presa in giro (“Tutti parlano bene di questo film, e tutti rimangono sopresì perché, non so se tu non ispiri fiducia (…) Tutti dicono: ma hai visto Pif che film ha fatto?”) e poi ricorda che il giornalista è da almeno un anno che vorrebbe intervistarlo ma lui gli si nega (“No perché poi tu mi pigghi pu u c…!”) e definisce questa sua intervista a lui una “vendetta”.

Dopo aver richiesto alcuni dati più “tecnici” sulla pellicola (altri autori, produzione, distribuzione) Fiorello domanda se l’idea per il film fosse venuta dopo la puntata de Il Testimone sulla mafia e Pif spiega che in realtà la puntata venne fatta già con l’idea del film in mente. Ecco invece come Pif descrive il film a chi ancora non l’ha visto:

“Hai presente ai nostri tempi, quando si ammazzavano tra di loro, mafia con mafia? Si diceva: finché si scannano tra di loro… Quando ammazzavano un giornalista, uno che non era mafioso erano due le cose: o aveva debiti di gioco oppure era un femminaro (…) allora il bambino cresce in questa città dove tutti gli dicono: era un femminaro, non è che combatteva la mafia, alla fine si innamora di Flora, la bambina, e ha paura non si vuole dichiarare perché sennò qua a Palermo se diventi un femminaro ti ammazzano”

Fiorello ammette di rivedere qualcosa della sua infanzia in queste situazioni, e Pif continua:

“Noi vivevamo in un paese veramente da Terzo Mondo, io ero a Palermo in piena guerra di mafia però alla fine non mi ha lasciato grossi traumi perché i nostri genitori ciproteggevano. non si negava la mafia, si negava la pericolosità della mafia: finché tu non li disturbi loro non disturbano te”

Fiorello stesso però ricorda che con un film di questo tipo si riesce ugualmente a ridere, e infatti Pif cita un episodio grottescamente divertente:

“C’è un mafioso che si è innamorato di una ragazza, questa ragazza ha i genitori divorziati e questo per Cosa Nostra è inaccettabile. Allora il cugino (…): ho la soluzione, ammazziamo i genitori”

Dopo aver scherzato sul numero di sale (215) in cui il film è presente (“Se andate a vedere il film in omaggio vi danno un biglietto per andare a vedere Zalone!”, e Pif aggiunge: “O Hunger Games!”), Fiorello chiude mostrando nuovamente un foglio con l’hashtag #aiutapif, ovvero l’iniziativa creata per pubblicizzare in modo divertente La mafia uccide solo d’estate: si deve registrare un video di 30″ in cui viene citato il film e caricarlo sul proprio social network di riferimento con la tag #aiutapif. I migliori verranno scelti da Pif stesso e verranno pubblicati sui suoi canali social ufficiali.

Qui sotto potrete vedere il video di Pif ospite a Edicola Fiore. (c.a.)

Speciale Edicola Fiore #AiutaPif – Video





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