Perez, il film di Edoardo De Angelis prodotto da Luca Zingaretti

Perez, il film di Edoardo De Angelis prodotto da Luca Zingaretti

Comincia la marcia di avvicinamento alla Mostra del Cinema di Venezia, da qui al 27 agosto – data di apertura – ci sarà modo per affrontare tutti i temi, anche quelli non strettamente cinematografici che l’evento richiama. Comincia da qui anche il viaggio tra i 26 film italiani della selezione ufficiale (3 nel concorso di Venezia 71). E partiamo senza un motivo apparente da un “fuori concorso” , “Perez”, di Edoardo De Angelis


Avevamo incontrato Edoardo De Angelis in prossimità dell’uscita del suo primo lungometraggio, Mozzarella Stories, nel quale coi toni della commedia il giovane regista napoletano – un ciclone d’idee ed entusiasmo – raccontava la sua visione del cinema, la sua idea di racconto cinematografico e la sua allergia “alla scrittura in punta di penna” (LEGGI QUI) . A tre anni dall’esordio, il regista amato da Kusturica, con la sua storia napoletana scritta con Filippo Gravino (Una vita tranquilla) e prodotta tra gli altri da Luca Zingaretti (con Attilio De Razza, Pierpaolo Verga, Edoardo De Angelis) approda fuori concorso alla 71ma Mostra di Venezia.

Zingaretti ha giurato che quello scelto da De Angelis per lui sia stato “il ruolo più difficile” che abbia mai interpretato. E’ l’attore romano il volto di Perez, un mediocre avvocato d’ufficio. Un uomo dai traguardi mancati: poteva essere un grande uomo di legge, ma la paura lo ha fregato e così ha finito per considerare la sua condizione come un efficace “riparo dall’infelicità”. Quando il pericolo si insinua in casa sua, scopre fatalmente che non è così. Incalzato dagli eventi, nello strenuo tentativo di difendere la vita di sua figlia, infrange ogni regola. E ogni legge. Un personaggio bergsoniano, è stato definito, che ha come rivale l’ambiguo Corvino, interpretato da Marco D’Amore, attore rivelazione del momento con la serie Gomorra; sua figlia Tea è invece interpretata dall’esordiente Simona Tabasco, il suo unico amico, con cui litiga sempre, è Merolla, Gianpaolo Fabrizio, mentre il machiavellico Buglione è interpretato da Massimiliano Gallo. Sullo sfondo la Napoli inedita, metallica del Centro Direzionale: un quartiere di grattacieli progettati da grandi architetti che oggi si rivela una promessa mancata di progresso e prosperità, proprio come Perez.

Il film è prodotto in collaborazione con Medusa che lo distribuirà in sala.





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