Oscar. Film italiani, chi vincerà la prima corsa?

Oscar. Film italiani, chi vincerà la prima corsa?

Marco Bellocchio, Nicola Borrelli, Martha Capello, Francesca Cima, Tilde Corsi, Paola Corvino, Valerio De Paolis, Luca Guadagnino e Nick Vivarelli:…


Marco Bellocchio, Nicola Borrelli, Martha Capello, Francesca Cima, Tilde Corsi, Paola Corvino, Valerio De Paolis, Luca Guadagnino e Nick Vivarelli: sono i nove componenti della commissione presso l’Anica (Associazione nazionale industrie cinematografiche audiovisive) che, entro il 3 ottobre, sceglierà il candidato italiano per la cinquina dell’Oscar 2012 al migliore film straniero.

La selezione sarà effettuata tra i film usciti nelle sale italiane tra il primo ottobre 2010 e il 30 settembre 2011, che presenteranno la loro candidatura entro oggi, 16 settembre.

Nanni Moretti in Habemus papam

Moretti batterà Crialese? Oppure Sorrentino sbaraglierà? Il suo This must be the place, girato negli States e in lingua inglese, con protagonista Sean Penn nei panni di una rockstar in disarmo alla ricerca dei nazisti che torturano il defunto padre, è certo il più americano dei “papabili”, inoltre all’estero è stato venduto “benissimo”. Ma – per la cronaca – in Italia uscirà solo il 14 ottobre (all’estero però è già uscito); inoltre  è stato girato in inglese e il regolamento dell’Academy definisce “film in lingua straniera un lungometraggio prodotto al di fuori degli USA con dialoghi in prevalenza non in lingua inglese” ma aggiunge “il paese che presenta la candidatura deve certificare che il controllo creativo del lungometraggio era in gran parte nelle mani di cittadini o residenti in detto paese” (è stato prodotto quasi completamente con capitali italiani, Indigo, Lucky Red e Medusa) e conclude che la decisione finale spetta comunque all’Academy.

E se puntasse verso una candidatura all’Oscar al miglior film invece che per il miglior film in lingua straniera?

La risposta nelle pieghe dei regolamenti.

Sean Penn in This must to be place

Tra i candidati di primo piano non si può tralasciare  Habemus Papam di Nanni Moretti che va a giocare in quelle stanze vaticane che stuzzicano infinite curiosità nel pubblico anglosassone ( notoriamente è poco attento all’Oscar per il film straniero). E Crialese? La lusinghiera critica sul NYT – Herald Tribune potrebbe essere un buon viatico per Terraferma (premio speciale della giuria a Venezia) senza contare la calorosa accoglienza appena ricevuta al festival di Toronto.

A rigor di logica la commissione è chiamata non necessariamente a scegliere il film che ritiene migliore quanto piuttosto quello che può essere più spendibile a livello internazionale.

Per questo è  difficile pensare che la corsa possa seriemente allargarsi ad altri nomi, ma chissà…

Emanuele Cralese sul set di Terraferma (Foto Angelo Turetta)




COMMENTI

Lascia una risposta


Vedi tutto