Oscar 2015 Speciale Miglior Attore: Eddie Redmayne teme solo Michael Keaton

Oscar 2015 Speciale Miglior Attore: Eddie Redmayne teme solo Michael Keaton

Chi vincerà l’Oscar per il miglior attore protagonista questa domenica 22?


Chi succederà a Matthew McConaughey come Miglio Attore Protagonista per l’edizione 2015 degli Oscar? Sarà proprio il bel texano reduce da un anno semplicemente perfetto tra Wolf of Wall Street, True Detective, Interstellar e Dallas Buyers Club ad annunciare il nuovo re di Hollywood. Sarà come sempre una lotta a 5, che comprende 2 britannici molto quotati, il nuovo idolo delle ragazze americane, un ex supereroe e un grande attore comico per la prima volta alle prese con un dramma. Allora eccovi uno speciale che riassume i pregi e i difetti delle diverse prove dei candidati in gara e quante chance hanno davvero di vincere domenica.

Nel frattempo leggi anche tutti gli speciali sui titoli candidati a Miglior Film, come Boyhood, Birdman e American Sniper
Qui invece lo speciale su chi sarà la migliore attrice

Queste sono le quote date dai maggiori siti di scommesse riguardanti la categoria Miglior Attore Protagonista, come vedete sembra proprio una sfida a due con gli altri distaccati enormemente
Eddie Redmayne – La teoria del tutto 1.28
Michael Keaton – Birdman 3.50
Bradley Cooper – American Sniper 20.00
Benedict Cumberbatch – The Imitation Game 40.00
Steve Carell – Foxcatcher 100.00

Eddie Redmayne – La teoria del tutto


Il candidato numero 1, già trionfante in quasi tutte le cerimonie di premiazione, compresi i Globe per la categoria film drammatico. La sua prova in La teoria del tutto, nei panni dell’astro fisico Stephen Hawking, affetto da SLA, ha toccato il cuore di tanti e soprattutto ha convinto la critica. Una prova fisica ancor prima che recitativa. Redmayne ha dovuto imparare a costringere il proprio corpo, a immobilizzarlo. Il tutto senza mai scivolare nella macchietta o nell’imitazione. Una trasformazione fisica impressionante che non ha richiesto trucco o ritocchi (al massimo 7 chili persi). Se non dovesse vincere sarebbe la sorpresa numero 1.

Michael Keaton – Birdman

Doveva essere l’anno di Keaton, trionfante anch’esso ai Globe ma nella sezione commedia o musical. Torna, con un grande film, che sembra parlare della sua carriera, un attore un po’ dimenticato e arci noto in passato per aver interpretato il ruolo di un supereroe (Birdman nel film, Batman negli anni 90 per Keaton). Si carica sulle spalle un film molto complesso, fatto di lunghi dialoghi, monologhi, di anche 15 pagine di sceneggiatura, dove viene fuori tutta la bravura dell’attore consumato. Mette tutto se stesso nel ruolo, fa ridere, fa commuovere, si fa compatire ma non ha fatti i conti con Redmayne. Rimane comunque il plauso di critica e pubblico.

Bradley Cooper – American Sniper

Ormai non è più solo “l’attore di Una notte da Leoni”, Bradley Cooper è mister America, colui che piace a tutti e che mette d’accordo tutti. Per rafforzare ancora di più questa sua posizione ha deciso (è anche produttore e profondamente coinvolto) di interpretare un eroe americano della storia recente, la leggenda dei Navy Seal, il cecchino più letale di sempre, Chris Kyle. E’ alla terza nomination filata, dopo i due film con David O. Russell, Il lato positivo e American Hustle. E pensare che fino a pochi anni fa era un comprimario nella serie tv Alias e faceva domande dal pubblico a Sean Penn. Non vincerà, ma è l’unico ad aver fatto tripletta negli ultimi 10 anni.

Benedict Cumberbatch – The Imitation Game

Un altro idolo delle ragazze, anzi Cumberbatch è proprio un sex symbol (anche se non si direbbe mai) a livello mondiale. Milioni di seguaci sui social, deve la sua fortuna sia alla sua bravura, ma anche alle tante scelte azzeccate che lo hanno portato ad essere quasi sempre al cinema. Era nel bellissimo e verboso dramma Osage County, era la voce di Smaug il drago ne Lo Hobbit, è il nuovo Sherlock Holmes nella serie tv, era in 12 anni schiavo e era il cattivone dell’ultimo Star Trek. The british invasion la chiamano. E soprattutto è il crittoanalista omosessuale Alan Turing in Imitation Game, in una prova che commovente e misurata, la preferita dalla critica.

Steve Carell – Foxcatcher

Irriconoscibile. Per due motivi: uno perchè in un dramma non lo abbiamo mai visto. Ci siamo sempre divertiti con lui in commedie come Anchorman, 40 anni vergine e The office la serie tv, con il suo umorismo non sense. E due perchè per questo film, e il ruolo del miliardario psicotico John Du Pont si sottoponeva ogni giorno a 5 ore di trucco. Eppure è impressionante la sua bravura anche in un ruolo così lontano dai suoi soliti. A Cannes dicono avrebbe dovuto vincere lui al posto di Timothy Spall ma è andata diversamente. Ora però sappiamo tutte le sue enormi capacità.

Il nostro pronostico e la nostra speranza:
Vincerà al 99% Redmayne, meritatamente, ma noi facciamo il tifo per Keaton, anche solo perchè ci siamo divertiti a tifare per la tragicomica avventura di Riggan in Birdman.

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