Oscar 2015 – Ecco chi vincerà

Oscar 2015 – Ecco chi vincerà

Le nostre previsioni riguardanti la notte degli Oscar 2015, di domenica 22 febbraio


La serata degli Oscar 2015 si avvicina (qui trovi tutte le info su orari, programmazione, ospiti), domenica 22 in diretta da Los Angeles scopriremo chi sono -secondo l’academy- i migliori esponenti del grande cinema americano e non, dell’ultimo anno. Dato che è già partito il toto-Oscar, lo facciamo anche noi e vi sveliamo chi vincerà, di sicuro!
Curioso di sapere tutte le info sulla serata degli Oscar? Clicca qui e le troverai in ordine alfabetico ed in più potrai scoprire chi si cela dietro il volto degli Oscar, un rivoluzionario messicano.

Qui trovate le quote degli scommettitori

-Quote Miglior Film-

Birdman, Boyhood, The Imitation Game, The Grand Budapest Hotel, American Sniper, Theory of Everything, Selma, Whiplash
Clicca qui per gli speciali su ogni film candidato. E’ una mera questione a due. Chi la spunterà tra Boyhood e Birdman. Per ora si sono divisi tutti i premi, ma Boyhood di Linklater ha vinto ai Globes, importante indicazione. C’è chi pensa che l’Academy smezzerà i premi, ovvero a uno il film e all’altro la regia, come l’anno scorso per 12 anni schiavo e Gravity, ma è più facile che Birdman faccia il botto. Diciamo Birdman.

-Quote Miglior Regista-

Alejandro Gonzalez Inarritu (Birdman), Richard Linklater (Boyhood), Wes Anderson (The Grand Budapest Hotel), Morten Tyldum (The Imitation Game), Bennett Miller (Foxcatcher)
Ancora sfida a due con un terzo in comodo, Wes Anderson che guarda disinteressato ma più vicino. Boyhood è un progetto affascinante, girato in 12 anni, ma non esaltante registicamente parlando. Tutto l’opposto di Birdman dove il duo messicano Inarritu-Lubezki si è divertito a girare un intero film in “quasi” (sono più di 16 i tagli camuffati) un solo piano sequenza. Estroso, scellerato, forse anche geniale. La regia non gli scappa. Diciamo Inarritu.

-Quote Miglior Attore-

Eddie Redmayne (Theory of Everything), Michael Keaton (Birdman), Bradley Cooper (American Sniper), Benedict Cumberbatch (The Imitation Game), Steve Carell (Foxcatcher)
Clicca qui per lo speciale sugli attori. Doveva essere l’anno di Keaton che mette in scena una possibile sua biografia, ma con Eddie Redmayne così bravo nei panni di Stephen Hawking non c’è neanche da discutere. Diciamo Redmayne.

-Quote Miglior Attrice-

Julianne Moore (Still Alice), Reese Witherspoon (Wild), Rosamund Pike (Gone Girl), Felicity Jones (The Theory of Everything), Marion Cotillard (Due giorni, una notte)
Clicca qui per lo speciale sulle attrici. Altro no-contest. Julianne Moore finalmente strappa la tanto meritata, adesso come non mai, statuetta che chiude un anno perfetto, che l’ha vista vincitrice anche a Cannes, per Maps to the stars. Le altro lontanissime e rassegnate, ma Marion Cotillard è meravigliosa nel film dei Dardenne. Diciamo Moore.

Still Alice

-Quote Miglior Attore non protagonista-

J.K. Simmons (Whiplash), Edward Norton (Birdman), Mark Ruffalo (Foxcatcher), Ethan Hawke (Boyhood), Robert Duvall (The Judge)
Sfida a due? Improbabile. L’insegnante psicopatico interpretato da J.K. Simmons in Whiplash è uno di quelli che rimarrà nella storia. Troppo bravo, troppo in parte Simmons, fa a polpette i due (ex) Hulk candidati; Norton, attore istrionico in Birdman e Ruffalo, wrestler olimpionico sfortunato in Foxcatcher. Diciamo Simmons.

-Quote Miglior Attrice non protagonista-

Patricia Arquette (Boyhood), Emma Stone (Birdman), Meryl Streep (Into The Woods), Laura Dern (Wild), Keira Knightley (The Imitation Game)
Anche qui le sorprese saranno ben poche. Patricia Arquette porta la mamma di Boyhood alla vittoria sconfiggendo 4 grandi attrici come Keira Knightley, Laure Dern, Emma Stone e l’eterna e sempre nominata Meryl Streep. Diciamo Arquette.

-Quote Miglior Canzone-

Glory, Everything is Awesome, Lost Stars, I’m Not Gonna Miss You, Grateful
Unanime il parere degli esperti, la canzone Glory, presente in Selma, vincerà. Ma occhio a Everything is Awesome dal film dei Lego, unica nomination per il divertente film di Miller e Lord.

-Quote Miglior Colonna Sonora-

The Theory of Everything, The Grand Budapest Hotel, The Imitation Game, Interstellar, Mr. Turner

Sfida a due tra La teoria del tutto e Grand Budapest Hotel. Nonostante Desplat abbia ben due titoli candidati (anche Imitation game è opera sua) vedrà trionfare il compositore islandese Jóhann Jóhannsson.

-Quote Miglior D’Animazione-

Dragon Trainer 2, Big Hero 6, The Tale of the Princess Kaguya, Song of the Sea, The Boxtrolls
Fuori i Lego chi rimane? Eterna sfida tra Pixar (con un aiuto Marvel) e Dreamworks con la Ghibli che osserva. Per quest’anno trionferà la Dreamworks con il secondo capitolo di Dragon Trainer, a cui riesce l’impresa di vincere, dove il primo episodio perse. Non un anno eccezionale, se poi escludi i Lego…

-Quote Miglior Film Straniero-

Ida, Leviathan, Storie incredibili, Timbuktu, Tangerines

Finta sfida a due. Il polacco Ida, che ha vinto ovunque, anche agli EFA, gli Oscar europei, segue le orme di La grande bellezza di Sorrentino. Si arrende il russo Leviathan, vincitore a Cannes per la sceneggiatura. Improponibile la vittoria del bel Timbuktu, vincente anch’esso a Cannes, una satira intelligente sulla stupidità del male e uno schiaffo all’ISIS.

-Quote Miglior Fotografia-

Birdman, The Grand Budapest Hotel, Ida, Unbroken, Mr. Turner
L’estro di Lubezki avrà la meglio ma parliamo di 5 pellicole che sono dei veri e propri quadri in movimento per bellezza. Deakins è il solito perfezionista in Unbroken, nel riportare in vita gli anni 40 e la guerra mondiale, Dick Pope in Mr Turner imita alla perfezione il lavoro pittorico di Turner, Ryszard Lenczewski e Lukasz Zal in Ida hanno fatto un lavoro eccezionale con il bianco e nero, così come Robert Yeoman con i colori pastello di Grand Budapest Hotel. Ma Lubezki è andato oltre.

oscar 2015 grand budapest hotel

-Quote Miglior Montaggio-

Boyhood, Whiplash, American Sniper, The Imitation Game, The Grand Budapest Hotel
Meriterebbe Whiplash, il cui montaggio è pari al ritmo sfrenato delle bacchette del protagonista sulla batteria, ma provate voi a montare insieme le mini riprese suddivise in 12 anni di lavoro. Vince Boyhood.

-Quote Miglior Sceneggiatura Originale-

Birdman, The Grand Budapest Hotel, Boyhood, Nightcrawler – Lo sciacallo, Foxcatcher
Ottimo il lavoro di Dan Gilroy in Lo Sciacallo, come anche quello di Wes Anderson nel suo colorato divertissement, ma il favorito rimane Birdman e Inarritu, con i suoi dialoghi lunghi anche 15 pagine.

-Quote Miglior Sceneggiatura Non Originale-

The Imitation Game, Whiplash , The Theory of Everything, American Sniper, Inherent Vice
Vorremmo veder trionfare il funambolico e anti premiazioni Paul Thomas Anderson ma l’Academy non glielo permetterà mai. I pronostici dicono Graham Moore per The Imitation Game e non sarebbe uno scandalo.





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