Noi e la Giulia: Intervista a Claudio Amendola nella versione comunista di Bud Spencer

Noi e la Giulia: Intervista a Claudio Amendola nella versione comunista di Bud Spencer

“Credo il film voglia raccontare le sofferenze di queste generazioni. Credo che la scena finale in cui Anna incinta guarda tutti noi con la speranza che suo figlio possa vivere in un mondo diverso sia una delle più belle. Noi parliamo del fallimento con il sorriso che crediamo essere una valida arma contro i soprusi e, in questo caso, contro la camorra. Siamo per lo slogan “Una risata li seppellirà”. Brindando ai loro fallimenti i protagonisti di Noi e la Giulia sperano che il piano B possa guarirli.”


A contrastare il dominio di Cinquanta sfumature di grigio presente in oltre 500 sale ci penserà questa settimana Noi e la Giulia, terzo film da regista di Edoardo Leo. Tra i protagonisti del suo spumeggiante cast di cui fanno parte Luca Argentero, Anna Foglietta, Stefano Fresi e Carlo Buccirosso c’è anche Claudio Amendola.

Per l’occasione l’attore romano si è fatto crescere una bella barba e si è trasformato in Sergio, un comunista nostalgico che lotta contro i camorristi con un destro che non ha nulla da invidiare a quello di Bud Spencer in perfetto stile “Ti spiezzo in due”.

Forza, simpatia, esuberanza: un contributo essenziale quello di Claudio Amendola a Noi e la Giulia che costituisce una piacevole sorpresa nel panorama cinematografico nostrano discostandosi dal filone della commedia italiana contemporanea spesso banale e buonista. Ecco cosa ci ha raccontato Amendola che lunedì scorso ha compiuto 52 anni e crede fermamente nella forza di un sorriso.

Presto lo vedremo anche in Suburra, il ritorno al cinema di Stefano Sollima dopo il grande successo delle serie tv Romanzo Criminale e Gomorra.

Claudio Amendola
Claudio Amendola

INTERVISTA

Noi e la Giulia parla del fallimento di più generazioni. Lei come si sente a riguardo?

Credo il film voglia raccontare le sofferenze di queste generazioni. Credo che la scena finale in cui Anna incinta guarda tutti noi con la speranza che suo figlio possa vivere in un mondo diverso sia una delle più belle. Noi parliamo del fallimento con il sorriso che crediamo essere una valida arma contro i soprusi e, in questo caso, contro la camorra. Siamo per lo slogan “Una risata li seppellirà”. Brindando ai loro fallimenti i protagonisti di Noi e la Giulia sperano che il piano B possa guarirli.

Dove ha preso spunto per il personaggio di Sergio?

Penso che ci sia un Sergio ancora dentro di me. Conosco bene quelli come lui, i disillusi, il loro dramma interiore e, non vorrei esagerare, ma anche la loro rabbia repressa. Quando ho cominciato a leggere il libro Giulia 1300 e altri miracoli e a conoscere Sergio non potevo fare a meno di ridere.

Cosa la faceva divertire?

Era molto simile a me, a molti amici miei, quelli che non vedo da tanto tempo ma con cui scambio occhiate da Amarcord, di sogno rattrappito. Per i romantici come me c’è la canzone di Gaber (Qualcuno era comunista, n.d.r.) che parlava di ali e di gabbiani ipotetici. Mi ha fatto molto piacere interpretare Sergio e la sua autoironia. Credo che me lo porterò dietro per tanto tempo anche perché mi ha fatto capire quanto sto bene con la barba (ride, n.d.r.).

Claudio Amendola
Claudio Amendola in Noi e la Giulia

Che tipo di regista è Edoardo Leo?

Ha un rapporto di complicità con gli altri attori. Non assume mai un atteggiamento di rimprovero. Appena arrivai sul set lo trovai che rideva come un matto insieme a Luca Argentero. Non siamo riusciti a girare per più di mezz’ora ma ci siamo divertiti. E’ stato molto piacevole. Ci siamo amati e scoperti. Una bellissima esperienza.

Ma lei un piano B nella vita ce l’ha mai avuto come i protagonisti di Noi e la Giulia?

Non ho fatto in tempo. Non avendo mai avuto un piano A ho accolto a braccia aperte tutto quello che mi è capitato dai 18 ai 30 anni, quando ho cominciato ad avere un po’ di consapevolezza. Sono stato troppo fortunato per sentire anche solo l’esigenza di avere un piano B.

Claudio Amendola  - Noi e la Giulia
Claudio Amendola – Noi e la Giulia

di Rosa Maiuccaro





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