Mustang di Deniz Gamze Erguven, ritratto di una ferrea educazione RECENSIONE

Mustang di Deniz Gamze Erguven, ritratto di una ferrea educazione RECENSIONE

Deniz Gamze Erguven dirige un gruppo di ragazze alle prese con uno zio dispotico e dittatoriale


Come educare i propri figli? Bisogna essere permissivi o severi? Più bastone o più carota? I dilemmi sul tipo di educazione da impartire alle nuove generazioni rappresentano una delle questioni più dibattute di sempre. Il film Mustang tratta proprio tale argomento, affondando le radici nella cultura maschilista più becera, violenta e retrograda di una piccola comunità turca.

Lale e le sue sorelle maggiori Nur, Ece, Selma e Sonay vivono in Turchia in un villaggio costiero. L’anno scolastico si è appena concluso e quale occasione migliore per le ragazze per festeggiare? Esse decidono così di recarsi in spiaggia insieme ad un gruppo di ragazzi (anch’essi studenti). Il clima è gioviale e allegro tanto che le sorelle salgono a cavalcioni sopra le spalle dei maschi e iniziano ad ingaggiare tra di loro una “battaglia” in acqua. Importante precisazione: tutte le ragazze sono rigorosamente vestite. Nonostante questo, la nonna (le giovani sono infatti orfane) decide di punirle. Una punizione che si rivelerà tutto sommato leggera rispetto a quella imposta dallo zio, il quale le reclude in casa, affinché non diano più “scandalo” pubblicamente. Ma un’altra vessante imposizione si cela nel futuro prossimo delle sorelle: la ricerca di potenziali pretendenti per l’esecuzione di matrimoni combinati che possano restituire onorabilità alla famiglia, persa dopo gli atti “osceni e impuri” avvenuti in spiaggia.

Distribuito dalla “Lucky Red” e vincitore del premio “Label Europa Cinemas”, Mustang è un film drammatico diretto dalla regista franco-turca Deniz Gamze Erguven (di cui ricordiamo Mon trajet préféré e Bir damla su – Une goutte d’eau del 2006 e la partecipazione come attrice nella pellicola The Capsule del 2012) e narra le vicende di un gruppo di sorelle affiatate e desiderose di evadere dalla prigionia dello zio per fuggire verso lidi migliori, come Istanbul, il sogno proibito per tutte loro, la città ideale per erigere il loro futuro. Per il tema trattato, quindi, è innegabile un’analogia con il primo lavoro cinematografico di Sofia Coppola intitolato il giardino delle vergini suicide del 1999, anche se in Mustang la credibilità e il senso di concretezza impressi alla storia costituiscono degli elementi peculiari e distintivi, così come l’originalità nella fase di scrittura e nella modalità delle inquadrature.

La protagonista principale del film è indubbiamente Lale, la più piccola di tutte, la quale intravede nelle sue sorelle e nelle punizioni alle quali sono soggette un futuro a dir poco minaccioso e privo di qualsiasi gratificazione. Proprio per questo motivo, la giovane è fermamente determinata a non voler accettare passivamente tale prospettiva e lotterà con tutte le sue forze per poter scappare dal villaggio.

L’antagonista dei sogni della piccola Lale è lo zio, ritratto come un autentico orco, un tiranno prepotente e arrogante, legato ad una mentalità arretrata, maschilista e anacronistica. La nonna, dal canto suo, non può far altro che subire in silenzio e obbedire senza indugio agli ordini del padrone di casa. Una figura dilaniata interiormente dal terrore che, per le sorelle, rappresenta sia un piccolo (e quasi insignificante) appoggio morale sia un’ulteriore minaccia per la loro incolumità fisica e psicologica.

Deniz Gamze Erguven, in collaborazione con la co-sceneggiatrice Alice Winocour, getta il cuore al di là dell’ostacolo, immaginando la possibilità di un futuro comunque radioso per Lale (e per il mondo intero). A testimonianza della visione ottimistica della regista abbiamo due scene: la prima costituita dall’aiuto offerto alla piccola da un ragazzo del posto e la seconda dall’abbraccio (all’inizio del film) fra Lale e la sua insegnante preferita che sta per partire (guarda caso) per Istanbul, abbandonandola al suo cupo destino fatto di assurde punizioni.

Mustang farà piangere di commozione (ma anche di gioia) più di qualche spettatore, in un turbinio di sensazioni difficilmente controllabili. Alla fine è questo che si chiede a gran voce, il cinema che possa emozionare. Cosa volete di più?

 

MUSTANG Trailer Italiano Ufficiale

Mustang della regista turca Deniz Gamze Ergüven candidato all’Oscar dalla Francia

 

Mustang - Cinema Daring to do
Mustang – Cinema – Daring to do

DATA USCITA: 29 ottobre 2015

GENERE: Drammatico

ANNO: 2015

REGIA: Deniz Gamze Ergüven

SCENEGGIATURA: Alice Winocour, Deniz Gamze Ergüven

ATTORI: Gunes Sensoy, Doga Zeynep Doguslu, Erol Afsin, Ilayda Akdogan

MONTAGGIO: Mathilde Van de Moortel

PRODUZIONE: CG Cinéma, Kinology, Canal+

DISTRIBUZIONE: Lucky Red

PAESE: Germania, Francia, Turchia

 

 

 

Flavio Frontini





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