Mostra del Cinema di Venezia: Emma Dante divide, Friedkin conquista tutti, Curran piace

Mostra del Cinema di Venezia: Emma Dante divide, Friedkin conquista tutti, Curran piace

La seconda giornata della Mostra del Cinema di Venezia è andata in archivio consegnando alla memoria un bel film italiano, l’epopea nel deserto australiano formata John Curran e la consegna del Leone d’Oro alla carriera a William Friedkin


Via Castellana Bandiera, il di Emma Dante che ha aperto le danze per la partecipazione italiana a Venezia 70, è stato accolto sia alla proiezione stampa sia alla proiezione pubblica da molti applausi, ma non mancano le critiche non proprio positive, forse perchè dalla talentuosa donna di teatro ci si aspettava davvero molto.  “E’ la metafora dello stallo in cui ci troviamo. Uno spazio dove ci sarebbe spazio per tutti, anche per una coppia omosessuale come Rosa e Clara” (le due protagoniste del film interpretate dalla stessa Emma Dante e da Alba Rohrwacher ndr)  perché basta rappresentare l’amore tra due persone dello stesso sesso come “un amore diverso, l’amore è amore”. Applauditissima l’ultraottuagenaria Elena Cotta, che nel film veste i panni della donna che non intende per nessuna ragione lasciare libero il passo a Rosa. E in questa storia di assurda ostinazione, che sarebbe potuta accadere ovunque, il pericolo è che  ci sarà chi vorrà probabilmente leggervi la farsa e la critica al sottosviluppo culturale del sud. Ma la critica socio-geografica non è parte del film, che più semplicemente sviluppa il duello psicologico alla morte di due donne straordinariamente testarde, che si affrontano auto in un vicolo troppo stretto per passare.

Dal film teatrale di Emma Dante ai brividi firmati William FriedkinBuonasera: sono George Clooney“, ha esordito il regista de L’esorcista de Il braccio violento della legge, de Il salario della paura e di una serie di altre opere profondamente penetrate nell’immaginario collettivo; nella sua uscita ufficiale prima di ritirare il premio alla carriera. Geniale ma umile e sorridente  ha conquistato Venezia.

Tracks di John Curran, con Mia Wasikowska è stato l’altro film in concorso della giornata. E’ la storia del viaggio straordinario compiuto nel 1977 da una donna:  Robyn Davidson attraverso 1.700 miglia di deserto australiano con quattro cammelli e un cane. Visivamente maestoso, da rimarcare il parere concorde della critica sull’interpretazione di Mia Wasikowska. Nota di cronaca, era presente alla prima la protagonista della straordinaria avventura in solitaria di quasi 40 anni fa.

E OGGI

Ancora Australia oggi in Lauguna. Fuori concorso sarà presentato Wolf Creek 2 di Greg McLean (con Phillipe Klaus, Shannon Ashlyn, John Jarratt). Film tratto dalle sanguinolente vicende che negli anni ’90 interessarono l’Australia e che videro protagonista Ivan Milat, il killer seriale che sceglieva come vittime turisti che portavano il sacco a pelo. L’assassino venne catturato dalla polizia e condannato all’ergastolo, diversamente dal film, dove dopo il primo episodio hanno lasciato il killer libero per poter proporre il sequel. Sempre fuori competizione troviamo The Canyons di Paul Schrader  con Lindsay Lohan, James Deen, Nolan Gerard Funk, Gus Van Sant.

In concorso ecco invece Die Frau Des Polizisten del tedesco Philip Gröning  e Joe di David Gordon Green, con Nicolas Cage, Tye Sheridan, Ronie Gene Blevin. (a.d)

 





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