Miracolo a Milano, il Comune finanzia restauro e digitalizzazione del film di De Sica

Miracolo a Milano, il Comune finanzia restauro e digitalizzazione del film di De Sica

Presto gli appassionati cinefili potranno godersi la versione digitazzata del capolavoro di [Vittorio De Sica][1], “[Miracolo a Milano][2]”. Lavoro che…


Presto gli appassionati cinefili potranno godersi la versione digitazzata del capolavoro di [Vittorio De Sica][1], “[Miracolo a Milano][2]”. Lavoro che ha finanziato il [Comune di Milano][3]. Ne ha dato notizia il sindaco di Milano, [Letizia Moratti][4], inaugurando il nuovo polo cine-audiovideo nell’ex [Manifattura Tabacchi][5]. Un progetto che prevede la collaborazione dell'[Associazione Amici di Vittorio De Sica][6]. “Miracolo a Milano” nasce dalla collaborazione artistica tra [Cesare Zavattini][7] e Vittorio De Sica a cui si debbono numerosi altri film del [periodo neorealista][8] come “[Umberto D.][9]”, “[Sciuscià][10]” e “[Ladri di biciclette][11]”. Il film è stato girato proprio nella città meneghina nel 1951. Alla prima ed anche nelle successive proiezioni in diverse sale, venne accolto in modo molto critico: “troppo evangelico e consolatorio” tanto che in Unione Sovietica ne fu proibita la diffusione. Per contro i conservatori lo giudicarono un film d’ispirazione comunista. Oggi si potrebbe analizzare l’insuccesso della prima ora nella scelta del regista di far recitare come protagonisti dei barboni nullafacenti e che fanno festa. Ma “Miracolo a Milano” non era un film eversivo e lo dimostra il fatto che il soggetto venne scritto tra il 1940 ed il 1943. Periodo nel quale era improbabile che il regime consentisse licenze rivoluzionarie. Ma il film, a dimostrazione della sua intensità venne premiato con il [Grand Prix du Festival][12] per il miglior film al quarto Festival di Cannes. La storia ha per protagonista un ragazzo orfano che sogna un mondo dove «Buongiorno voglia davvero dire buongiorno». Farà amicizia con dei barboni sino a guidarli nel finale in una piazza Duomo affollata di netturbini a cui ruberanno le scope per volare via a cavallo delle stesse, verso quel paese immaginario tanto desiderato. La scena di questo “decollo” pare abbia ispirato [Steven Spielberg][13] nella scena dei ragazzini in bicicletta in volo nel film [E.T.][14]. (g.m.)

[1]:http://zucconi.blogautore.repubblica.it/2009/07/14/la-corazzata-sui-navigli/

[2]:http://acisantonioedintorni.blogspot.com/2009/07/corti-etnaci-film-festival-serata.html

[3]:http://www.comune.milano.it/portale/wps/portal/CDMHome

[4]:http://slasch16.splinder.com/post/20830933/Letizia+Moratti%3A+in+Italia+le+

[5]:http://www.inviatospeciale.com/2009/07/arriva-lapartheid-nel-cinema/

[6]:http://www.desica.com/denaro.html

[7]:http://indiepop.wordpress.com/2009/06/08/cesare-zavattini-sulla-letteratura/

[9]:http://www.wikiartpedia.org/index.php?title=Neorealismo_rosa

[10]:http://it.wikipedia.org/wiki/Umberto_D.

[11]:http://it.wikipedia.org/wiki/Sciusci%C3%A0_(film)

[12]:http://it.wikipedia.org/wiki/Ladri_di_biciclette

[13]:http://www.transformersblog.it/2009/06/27/ancora-alieni-nel-futuro-di-steven-spielberg-e-michael-bay/

[14]:http://it.wikipedia.org/wiki/E.T._l%27extra-terrestre





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