Mauro c’ha da fare: diario di un siciliano (disoccupato) perbene – TRAILER

Mauro c’ha da fare: diario di un siciliano (disoccupato) perbene – TRAILER

Esce domani a Roma la commedia Mauro c’ha da fare, il nuovo film di Alessandro di Robilant con protagonista Carlo Ferreri nei panni di un 31enne catanese disoccupato e apparentemente senza speranze


Che cosa può succedere nella testa di un trentunenne disoccupato con due lauree e senza nessuna possibilità di futuro? Lo scopriamo in Mauro c’ha fare, la nuova divertente commedia firmata da Alessandro di Robilant (Il giudice ragazzino, Per Sempre).

A sei anni dall’uscita di Marpiccolo il regista nato in Svizzera ma cresciuto a Milano rivolge la sua lente di ingrandimento su Mauro, disoccupato-tipo alla ricerca di un posto di lavoro e una vita dignitosa.

La sua routine con i genitori (Cettina Bonaffini e Andrea Borrelli) è diventata un incubo a causa del suo carattere pignolo e della loro voglia di sbarazzarsi di lui al più presto, la fidanzata Laura (Evelyn Famà) lo ha mollato dopo un colloquio di lavoro al Nord ottenuto grazie ad una raccomandazione e proprio un raccomandato gli ha appena soffiato il posto di dottorato di ricerca tanto agognato.

Una vera tragedia quella che vive quotidianamente Mauro Magazzino ma Robilant non ha nessuna voglia di cimentarsi in un nuovo film drammatico e così tramuta l’esistenza del suo bizzarro protagonista in un divertente diario quotidiano delle sue sventure e delle sue nevrosi.

Mauro 3

Mauro vorrebbe tanto riscattarsi ma finisce per rimanere ingabbiato nelle sue stesse ambizioni, rifiutandosi di ascoltare i consigli e perfino le opportunità che gli vengono offerte dal mondo esterno.

La sua integrità è ammirevole e la sua reticenza ad accettare lavori che non hanno nulla a che fare con ciò che per anni si è impegnato a studiare è comprensibile. Ma quali sono le sue prospettive?

Il primo compromesso a cui cede, obbligato dai suoi genitori che lo mettono quasi alla porta, finisce per rappresentare la svolta di un’esistenza triste, monotona, esasperante.

Robilant decide così di puntare su un “ciuso”, come li chiamava la Fornero, ovvero uno di quei tanti giovani laureati che si ostinano a non voler accettare un posto di lavoro non all’altezza delle loro competenze.

Mauro in effetti è decisamente testardo, a tratti irritante quando si rende sgradevole mandando all’aria tutti gli appuntamenti romantici che gli procura pazientemente il suo miglior amico Pino (Massimo Leggio).

Mauro 4

Uno dei pochi film ambientati in Sicilia in cui non si parla di mafia”, si legge in una nota di produzione. Manca in effetti una caratterizzazione specifica del territorio poiché Robilant si è detto più interessato a raccontare una Sicilia che non si differenzia più ma che è afflitta dagli stessi problemi del resto d’Italia.

Queste le origini di un progetto che non avrà probabilmente un grande riscontro da parte del pubblico a causa di una distribuzione limitata così come è spesso limitata la vita delle persone come Mauro, il cui destino interessa sempre meno.

Robilant ci rende tutti partecipi del dramma della disoccupazione che sta affliggendo i giovani nel nostro paese, la spudorata tracotanza della classe dirigente che sta divorando i loro sogni e le loro forze.

Mauro 2

Mauro finisce per diventare emblema di una generazione talmente depressa da avere una visione solo parziale del proprio presente (la scena più divertente è quando la zia lo chiama dal Canada per offrirgli un’opportunità di lavoro e lui le risponde che ha fretta di uscire).

Film come quello di Rubilant sono fatti più per riflettere sulla condizione tragicomica in cui versa il nostro paese che non per disquisire sul loro valore artistico. Vi rendete conto a che punto siamo arrivati?

di Rosa Maiuccaro

Il trailer di Mauro c’ha da fare

https://www.youtube.com/watch?v=ZeYuUzvqK4o https://www.youtube.com/watch?v=





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