“Mangiai il suo fegato con fave e Chianti”, il segreto della frase de “Il silenzio degli innocenti”

“Mangiai il suo fegato con fave e Chianti”, il segreto della frase de “Il silenzio degli innocenti”

Un piccolo segreto, ora svelato, si celava nella celebre frase passata alla storia del cinema e pronunciata da Hannibal Lecter


“Mangiai il suo fegato con un bel piatto di fave e un buon Chianti.” Questa è sicuramente una delle frasi più note della storia del cinema, consacrata alla fama mondiale grazie alla magistrale interpretazione di  Sir Anthony Hopkins nel ruolo di Hannibal Lecter nel film “Il Silenzio degli Innocenti.” Tuttavia, la scelta del dottor Lecter, consapevole cannibale, non stava tanto in mere predilezioni di gusto, quanto nella voglia di fare uno scherzo basato su conoscenze mediche molto accurate. Inibitori della monoamino-ossidasi (MAO) avrebbero potuto essere utilizzati per il trattamento psichiatrico del Dottor Lecter e i 3 alimenti citati dal “mostro” rappresentano proprio delle pietanze che non possono essere consumate nel corso dell’assunzione di tali inibitori: fegato, fave e vino. Questi alimenti contengono la tiramina, un aminoacido che, se assunto con quella categoria di farmaci, può causare degli effetti devastanti per l’organismo.


Secondo l’interpretazione nascosta della frase, dunque, il dottor Lecter avrebbe voluto far capire all’agente Clarice M. Starling che non stava assumendo gli antidepressivi prescrittigli e che quindi era in pieno possesso delle sue facoltà mentali. Come psichiatra, il dottor Lecter certamente lo sapeva e così, oltre a provocare disagio nella bella Clarice (interpretata da Jodie Foster) per suo puro divertimento, ha anche lasciato intendere di compiere le sue gesta non prendendo le medicine ma in maniera decisamente voluta.

Questa particolare curiosità, riguardante uno dei film più apprezzati e mai dimenticati della storia del cinema, è stata pubblicata su Reddit e di fatto controllata da un altro utente che ha effettivamente confermato, dopo appositi controlli, i cibi da evitare nel corso di un trattamento medico a base di MAO, sebbene nel libro originario da cui trae spunto il film, scritto da Thomas Harris, si parli di Amarone e non del vino Chianti.

Simona Vitale





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