Lucia Bosè gira “Alfonsina y el mar”

Lucia Bosè gira “Alfonsina y el mar”

Altro che auditel. Lucia Bosè, nei panni della protagonista di “Alfonsina y el mar”, per verificare il gradimento del canale…


Altro che auditel. Lucia Bosè, nei panni della protagonista di “Alfonsina y el mar”, per verificare il gradimento del canale da lei appena fondato, si apposta nottetempo sulla collina che domina il villaggio, e si mette a contare, una dopo l’altra, le luci azzurrognole che filtrano dalle case.

A ognuna corrisponde un apparecchio acceso.

Magaly Solier

S’annuncia, questa, come una delle scene più divertenti della pellicola diretta da Davide Sordella e Pablo Benedetti, e che approderà nelle sale nella prima metà del prossimo anno. Accanto alla miss Italia 1947, titolo conquistato a Stresa, ecco la peruviana Magaly Solier, “Orso d’oro” come miglior attrice al festival di Berlino 2009 con “Il canto di Paloma”.

Come location per le riprese sono state scelte due località cilene: Humberstone, dal 2005 nell’elenco dell’Unesco dei patrimoni dell’umanità, situata nel deserto di Atacama, e Iquique, a circa cinquanta chilometri di distanza.

Bosè, mamma del cantante Miguel, è stata tra le muse ispiratrici, fra gli altri, di Michelangelo Antonioni, Federico Fellini e dei fratelli Taviani. In questa commedia interpreta una regista che, ormai settantenne, decide di tornare nel piccolo paese in cui ha trascorso la sua felice infanzia. Se lo ricordava come un borgo vivace, e invece è ormai diventato un luogo semi abbandonato a causa del calo del prezzo di quanto estratto nella miniera dov’era occupata gran parte della popolazione.

La cineasta, ritenuta la fuga l’unica soluzione ai suoi problemi apparentemente irrisolvibili, ha fatto questa scelta animata da un profondo desiderio di ricominciare tutto da capo per “riscattarsi” dopo le delusioni avute in patria. Coltiva quella che più che un sogno è un’utopia: mettere in piedi dal niente una piccola rete televisiva in modo da portare così la magia del piccolo schermo in una terra dove la tv non è mai arrivata. Coinvolgerà una donna del posto che non è mai uscita dalla vallata dove è nata. Daranno vita a un telegiornale realizzato direttamente nelle abitazioni della gente, a un casting per talenti della zona e a un karaoke con gruppi locali.

Alla vicenda principale, se ne affiancherà un’altra. La giovane ha un fratello minore da lei cresciuto dopo la morte dei genitori, e che sta per sposarsi con una fanciulla di città. Un matrimonio che la sorella appoggia in quanto lo vede anche come un’opportunità per un salto di qualità della vita del ragazzo. Cerca così di aggiustare una vecchia motocicletta in modo da trasformarla in mototaxi, un’attività che dovrebbe consentire all’uomo e alla sua futura moglie di mantenersi. Basterà?

I temi affrontati, a dispetto dei toni leggeri, sono intensi: il viaggio, la voglia di cambiare, la seconda opportunità, la solitudine e un’amicizia tra donne, che alla fine rischierà d’incrinarsi, in un mondo maschilista. (Marco Fornara)

https://www.youtube.com/watch?v=Dh9DvaNfT10





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