Letters to Juliet, l’amore che innamora

Letters to Juliet, l’amore che innamora

Un amore passato, un amore presente che naviga nelle incertezze, un amore che forse nascerà, l’eternità della storia di Giulietta…


Vanessa Redgrave

Un amore passato, un amore presente che naviga nelle incertezze, un amore che forse nascerà, l’eternità della storia di Giulietta e Romeo e come cornice il più bel paesaggio italiano, quello che apre il cuore e che fa volare lo spirito assieme agli albatros. Per la serie Italia paese dell’amore almeno al cinema (all’argomento abbiamo riservato un articolo qualche mese fa, clicca qui per leggerlo),mercoledì 25  arriva nelle sale italiane “Letters to Juliet“, commedia romantica di Gary Winick (“La tela ci Carlotta”, “ 30 anni in 1 secondo”) con Amanda Seyfried (“Mamma Mia”), Christopher Egan (“Eragon”), Gael García Bernal (“I diari della
motocicletta”), Franco Nero ed una sempre splendida Vanessa Redgrave (sei nomination agli Oscar ed una statuina ricevuta per “Julia”) che, sia detto solo per cronaca, proprio nello scorso mese di giugno è convolata a nozze con Franco Nero, dopo una vita che i due hanno trascorso a perdersi e ritrovarsi, come in un film …

La sinossi

La trama di “Letters to Juliet” segue percorsi semplici. La Seyfried interpreta Sophie Hall, aspirante scrittrice per rotocalchi, che assieme al suo ragazzo
Victor (Bernal), vola da New York in Italia per godersi un po’ di tanto desiderato romanticismo. Mentre Victor non c’è a causa di alcuni affari, Sophia si ritrova a Verona nel famoso cortile di Giulietta Capuleti, dove le visitatrici di tutto il mondo lasciano a lettere di amori perduti o amori desiderati. La Seyfried trova una lettera scritta 50 prima a Giulietta da Claire Smith (Redgrave), alla ricerca di un giovane italiano che le faceva la corte quando era una teenager.

Sophie risponderà al messaggio lasciato da Claire, rimasto inspiegabilmente inevaso, e rimane molto sorpresa quando la sua

Amanda Seyfried

lettera ispira questa, adesso nonna, a partire con lei per Verona in cerca del suo amore perduto (Nero). Accompagnate da Charlie (Egan), il nipote di Claire, il trio cerca per tutta la Toscana e prende atto che il coraggio che serve a tutti e tre è quello di avere a che fare con l’amore, e non è cosa semplice.

Sophie è inizialmente molto entusiasta di imbarcarsi in questa avventura che vede come
un’occasione d’oro per la sua carriera. E’ una giornalista concreta che vuole fare un salto di qualità e ha la netta sensazione che questa storia potrebbe costituire una svolta. Ma, facendosi coinvolgere da Claire in questa ricerca di una seconda occasione, si rende conto che la vera ragione che la porta ad inseguire questa storia è perché sta scappando dalle vicende della sua vita.

Le emozioni del paesaggio

Villa Arvedi

Come accennato, altro protagonista del film è il paesaggio italiano. Gli angoli di struggente bellezza che emergono dalle riprese nella casa di Giulietta a Verona (dove la produzione ha dovuto contrattare lungamente col Comune per precludere per tre giorni l’accesso dei turisti al monumento più visitato della città), al lago di Garda, passando per Siena e per le vigne del Brunello, e ancora nella spettacolare Villa Arvedi, nei pressi di Verona, nella Cantina Argiano a Montalcino, e ancora nel senese, nell’albergo Borgo Scopeto immerso tra gli oliveti e le vigne.

I colori dell’Italia sono i colori della terra ed è bellissima in ogni luogo.dice il regista –  La mia intenzione era quella di
tornare indietro nella storia, di non intromettermi e di non alterarla.
Insieme al direttore della fotografia Marco Pontecorvo abbiamo deciso che il valore del film doveva essere il realismo dell’emozione, e che la bellezza del contorno sarebbe servita solo come supporto alla storia e non viceversa. Ci sono alcuni film dove la location diventa personaggio
rimarca Winick – . Se sei cresciuto a
New York con i film di Woody Allen, è una cosa che senti molto. Ed è la sensazione che ho di questo film e dell’Italia. Si riesce a ricreare qualsiasi cosa da qualsiasi parte, ma quando sei in Italia c’è qualcosa che ti entra dentro ed esce durante le recitazioni. I colori della terra, gli edifici. Non esiste al mondo un altro posto come questo
”.

Insomma, “Letters to Juliet” è una buona occasione per tornarsi a innamorare dell’Italia e dell’amore. E non è poco.





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