Cucinotta e Vassallo ne “La moglie del sarto”

Cucinotta e Vassallo ne “La moglie del sarto”

Maria Grazia Cucinotta e Alessio Vassallo avevano già recitato insieme in “Viola di mare”. Quattro anni dopo rieccoli fianco a…


Maria Grazia Cucinotta e Alessio Vassallo avevano già recitato insieme in “Viola di mare”. Quattro anni dopo rieccoli fianco a fianco in “La moglie del sarto” del regista Massimo Scaglione.

 

L’opera è ambientata negli anni Cinquanta. L’attrice di Messina interpreta Rosetta, avvenente siciliana originaria delle isole Eolie, che, dopo aver sposato il calabrese Edmondo, s’è trasferita in un paesino della costa tirrenica. Il marito è un sarto per uomini, ed è considerato il più bravo della zona. Ma all’apice del successo, anche economico, muore improvvisamente. La donna rimane sola con la ventenne figlia Sofia (Marta Gastini), tanto bella quanto passionale. Parenti e amici le abbandonano da un giorno all’altro, ma loro reagiscono buttandosi a capofitto nell’unica risorsa che la vita offre loro: la bottega.

 

E’ il loro fascino, accompagnato dal fatto che i loro clienti sono unicamente maschi, a far scattare una girandola incontrollata di pettegolezzi sempre più maliziosi. E le voci non vengono messe a tacere nemmeno dal matrimonio fra la ragazza e un puparo, Salvatore, a cui presta il suo volto il palermitano Alessio Vassallo che a marzo si potrà ammirare in prima serata anche nelle sei puntate della serie “Il giovane Montalbano”, basata su inediti di Andrea Camilleri. A un certo punto, la madre – pronta a tutto, anche ad atti estremi, pur di assicurare la felicità della figlia – decide di andarsene per la sua strada, ma alla fine cambierà idea. Il motivo lo spiegherà la pellicola che si sviluppa interamente in un paesaggio da mozzafiato, con il mare turchino che contorna vecchi borghi. Location del film, per esempio, Praia di Mare, Fiumefreddo e Limbadi, le prime due località della provincia di Cosenza e la terza di quella di Vibo Valentia.
L’amore e il tentativo di abbattere l’altissimo muro dei pregiudizi sono i temi centrali di questo lungometraggio che si concluderà con l’artista di strada che, inevitabilmente, stravolgerà l’esistenza sia di Rosetta che di Sofia. Nel bene e nel male. (Marco Fornara)

Presentazione del film





COMMENTI

Lascia una risposta


Vedi tutto