L’ A -Team arriva al cinema. Ed è già nostalgia

L’ A -Team arriva al cinema. Ed è già nostalgia

Ci sono dei momenti e dei fatti che si insinuano nel profondo e nell’intimo della vita di tutte le persone….


Ci sono dei momenti e dei fatti che si insinuano nel profondo e nell’intimo della vita di tutte le persone. Per coloro che hanno avuto la fortuna, o la sfortuna, di nascere negli anni ’70, i filmetti americani del tempo, le mitiche “serie tv”, erano un cult con la “C” maiuscola, una vera e propria guida di vita vissuta che insegnava il ben – pensare statunitense e le vie per vincere contro il bulletto del momento o organizzare realistici gruppi di amanti in erba. Con gli esempi di quegli eroi della prima serata, in puntate di una mezzora, si giocava, ci si divertiva, si cresceva e si imparava.

Ora, senza che se ne sentisse l’effettivo bisogno, dopo un remake cinematografico venuto come è venuto, di “Starsky ed Hutch”, che ha piazzato uno Snoop Dogg nei panni di un improbabile Huggy Bear, adesso arriva la pensata originalissima di una trasposizione negli anni 2000 addirittura dell’”A – Team”.

A-team - gli originali

Anche di questo, francamente, si stava uguale anche senza. Anche perchè, leggendo i primi dati, si scopre che, strano a pensarsi, la storia è stata stravolta. I cari vecchi George Peppard (il Colonnello “Hannibal” Smith) Dwight Schultz (il Capitano Murdock), Dirk Benedict (il Tenente Sberla) e Mr.T (“Pessimo Elemento” Baracus) sono stati sostituiti da attori nuovi, in scenari nuovi, con storie diverse. E poi lo chiamano “remake”.

Adesso, preso atto che il povero “Hannibal” è passato da una quindicina d’anni a miglior vita, arrivano le nuove leve che però, non sono più reduci del Viet Nam, come gli originali, ma sono, udite udite, ex combattenti delle guerre in Medio Oriente. E va beh. Di comune ci sarebbe solo il fatto che il commando specializzato è vittima di un errore giudiziario e vive braccato “in clandestinità. Ma se avete un problema che nessuno può risolvere e se riuscite a trovarli, forse potete…..”.

Questo potrebbe essere inteso come una presa di posizione a priori, senza conferme, ma tanti dovrebbero capire che se Hollywood non ha più idee (anzi no, “Avatar” è di quest’anno no?), raschiare il barile anche ad unghie esaurite, non è forse sempre il caso. L’uscita del nuovo “A – Team” in Italia è prevista per il 18 giugno, e già si freme per l’attesa. Sarcasticamente, è ovvio. La direzione è nelle mani di Joe Carnahan, anche se inizialmente era affidata al creatore originale della serie, Stephen J. Cannell (poi il ruolo gli fu tolto, ma fu già lui ad ipotizzare di ambientare il remake durante la Guerra nel Golfo). Nei ruoli dei protagonisti, sono arrivati Sharlto Copley (Murdock), Liam Neeson (Hannibal), Quinton ‘Rampage’ Jackson (P.E. Baracus), mentre Bradley Cooper impersona “Sberla”. A questi si aggiungono altri personaggi che nella serie tv nemmeno c’erano, ma evidentemente serviranno a qualcosa. Inevitabile in questi casi, giunge anche il cammeo di rigore. Anche qui, lacrime e sangue. Peppard è impossibilitato da scarsa forma fisica (è morto nel 1994), P.E. Baracus ha dignitosamente rifiutato l’invito (l’idea gli deve essergli piaciuta davvero tanto) ed hanno accettato solo Murdock e Sberla (e già qui viene da pensare). Non si vuole discutere la proposta cinematografica, ma c’è la certezza che di fronte a mostri sacri, nati senza troppe pretese come questi, forse sarebbe il caso di evitare di tentare di fare botteghino solo sfruttando non appagate memorie e magari inventare qualcosa di nuovo e coinvolgente. Pare che con “Avatar” (della stessa 20th Century Fox) ci si siano riusciti. (Davide Rabaioli)

IL FILM






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