Jersey Boys: il film stasera su Iris

Jersey Boys: il film stasera su Iris

Va in onda stasera 15 novembre alle 21 su Iris il biopic musicale Jersey Boys, diretto da Clint Eastwood. Uscito…


Va in onda stasera 15 novembre alle 21 su Iris il biopic musicale Jersey Boys, diretto da Clint Eastwood. Uscito nel 2014, è uno dei film più sottovalutati del regista, che porta sul grande schermo un musical del 2005 di grande successo a Broadway, premio Tony e Grammy per il miglior album, con le canzoni di Bob Gaudio (musica) e Bob Crewe (testi) e libretto di Marshall Brickman (che con Woody Allen ha scritto capolavori come Io e Annie, Manhattan e Misterioso omicidio a Manhattan).

Il film racconta  la storia del gruppo di Frankie Valli e i Four Seasons, popolarissimi negli anni Cinquanta. A interpretarli sono gli attori che hanno portato al successo il musical a teatro e che quindi sono in grado non solo di cantare e ballare benissimo, ma anche di rendere vivi e vibranti i loro personaggi. Frankie Valli è interpretato da John Lloyd Young. Nel cast l’unico attore noto è Christopher Walken e appare anche, in una scena a sorpresa, Joe Pesci.

Jersey Boys è soprattutto una storia di italo-americani degli anni Cinquanta, l’epoca dei gruppi musicali maschili o misti, che con le armonie corali del doo-wop davano vita per lo più a canzoni sentimentali e spesso sdolcinate, di grande attrazione sul pubblico non solo giovanile. L’accattivante musica di Frankie Valli e dei Four Seasons – uno dei gruppi di maggior successo della storia della musica, introdotto nella Rock’n’roll Hall of Fame nel 1991 – era una lontana antesignana del rock, ma canzoni come “Big Girls don’t cry” “Walk Like a Man” fanno parte del patrimonio culturale popolare americano, per non parlare del successo più famoso di Valli da solista, la splendida “Can’t take my eyes off you” (1967), che i protagonisti del Cacciatore, tra cui proprio Christopher Walken, cantano in coro in una celebre scena del film.

Antesignani delle moderne boy band, questi gruppi nascevano spesso dalla strada e in un momento di estremo fermento musicale le radici italo-americane davano quella spinta in più verso la legittimazione di un successo che questi figli e nipoti di immigrati cercavano spesso di raggiungere per vie traverse. Il film tutto questo lo racconta benissimo, con una messinscena perfetta, divertente e a tratti toccante, senza mai sfiorare il rischio del santino celebrativo o della nostalgia fine a se stessa.





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