James Dean, 81 anni oggi

James Dean, 81 anni oggi

L’8 febbraio del 1931 nasce a Marion, in Indiana, James Dean, icona ribelle e simbolo delle irrequietezze giovanili. Non riuscirà…


L’8 febbraio del 1931 nasce a Marion, in Indiana, James Dean, icona ribelle e simbolo delle irrequietezze giovanili. Non riuscirà a smentire il personaggio, morirà a soli 24 anni mentre si lanciava sulla sua Porsche lungo la strada che doveva portarlo a Salinas, California, per una gara automobilistica.

Cresciuto in una fattoria dell’Indiana, a casa degli zii che lo avevano preso in carico dopo la morte della madre, avvenuta quando aveva solo 9 anni, James si trasferisce a Los Angeles appena finita la scuola superiore per studiare teatro alla University of California.

Passano due anni e James ottiene il suo primo incarico professionale: uno spot per una bevanda analcolica, ma tanto basta a farlo notare e portarlo ad ottenere un altro incarico,  ricoprire il ruolo di Giovanni  Battista nello speciale di Pasqua dello show televisivo Hill Number One (1951). E arrivano in rapida successione piccole parti in tre film di Hollywood: Sailor Beware (1951), Fixed Bayonets (1951), e Anybody Seen My Gal? (1952), questo prima di trasferirsi a New York su consiglio dell’attore James Whitmore, con il quale aveva brevemente studiato. Dopo una serie di esperienze lavorative di breve durata, tra cui la parte di “stunt tester” per il game show della CBS Beat the Clock, James viene scelto un ruolo chiave nel flop di Broadway See the Jaguar (1953). Di successo è la sua performance di un cameriere omosessuale ricattato in un’altra produzione di Broadway, The Immoralist (1954), un adattamento teatrale del libro di André Gide.

E’ proprio questo lavoro a portarlo all’attenzione del regista Elia Kazan, che getta il 23enne attore nel ruolo del protagonista, il travagliato teenager Cal Trask ne La valle dell’Eden (1955), l’adattamento cinematografico del romanzo di John Steinbeck. Sul set, nasce la sua reputazione di sfacciato per le continue sfide mosse ai suoi colleghi attori. Ma già all’anteprima del film, Dean è visto come una star  di prima grandezza e infatti ottiene una nomination per l’Oscar.

 

Il suo secondo ruolo da protagonista, il sensibile liceale Jim Stark di Gioventù bruciata (1955) di Nicholas Ray, fa di lui l’incarnazione della sua generazione. Il suo carattere respinge con aria di sfida i valori degli anziani, mentre disperatamente dolente è il suo tentativo di trovare uno scopo nella vita. Dean parla attraverso Jim per conto dei disincantati e degli adolescenti privati ​​dei diritti civili dando loro un eroe che possono rispettare e ammirare.

Aveva da pochissimo completato il lavoro sul suo terzo lungometraggio da protagonista, Il Gigante (1956), del produttore-regista George Stevens, che l’inquieto Dean partì sulla sua Porsche d’argento verso la fine del suo giorno, e l’inizio del mito.





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