Jake Gyllenhaal da Oscar in Nightcrawler – Lo Sciacallo di Dan Gilroy

Jake Gyllenhaal da Oscar in Nightcrawler – Lo Sciacallo di Dan Gilroy

“If it bleeds, it leads” è questo il motto di Louis Bloom, il protagonista di Nightcrawler – Lo Sciacallo. Una frase che letteralmente significa “se sanguina porta” e che in gergo giornalistico indica che quanta più violenza c’è nella notizia tanto più si alzeranno gli indici di ascolto


RECENSIONE NIGHTCRAWLER – LO SCIACALLO – “If it bleeds, it leads” è questo il motto di Louis Bloom, il protagonista di Nightcrawler – Lo Sciacallo. Una frase che letteralmente significa “se sanguina porta” e che in gergo giornalistico indica che quanta più violenza c’è nella notizia tanto più si alzeranno gli indici di ascolto.

A pochi giorni dall’uscita statunitense al Festival Internazionale del Film di Roma è stato proiettata l’anteprima internazione del film. E’ un Jake Gyllenhaal dal volto pallido e scavato ad interpretare il sopracitato Louis Bloom, un sociopatico che, dopo aver vagato per mesi senza riuscire a trovare un lavoro e guardando all’opera dei video reporter di cronaca nera, decide di improvvisarsi freelance e realizzare le riprese più cruente da vendere alle emittenti televisivi. Ben presto diventerà il fiore all’occhiello della trasmissione di Nina, una responsabile delle news mattutine senza scrupoli, totalmente dipendente dall’indice di ascolto televisivo. Louis è imperturbabile, arriva sulla scena del crimine prima di chiunque altro, si intrufola nelle case altrui senza permesso e si avvicina ai corpi delle persone ferite, o morte nel peggiore dei casi, con una freddezza spaventosa. Dopo aver guadagnato i primi soldi, Louis assume un assistente di nome Rick (Riz Ahmed) che userà a suo uso e piacimento.

Nightcrawler - Lo Sciacallo
RECENSIONE NIGHTCRAWLER – LO SCIACALLO

Louis è chiaramente un outsider, non si accenna alla presenza di un familiare né di un amico e gestisce i rapporti con le altre persone solo in funzione del proprio profitto.

Grandioso esordio alla regia per Dan Gilroy (fratello di Tony – sceneggiatore de L’avvocato del diavolo e Armageddon, tra i tanti colossal hollywoodiani) dopo anni di sceneggiature non sempre brillanti. Nightcrawler è un’opera prima atipica, frutto degli anni di lavoro di Gilroy a Hollywood. Raramente un regista esordiente può permettersi infatti un cast di questo livello. La pellicola dimostra tuttavia le indubbie qualità registiche di Gilroy che possiede grande padronanza del mezzo e un fantastico senso dell’umorismo. Il film maker si è inoltre potuto avvalere dello storico direttore della fotografia di Paul Thomas Anderson Robert Elswit (Magnolia, Boogie Nights). La bellezza e la minaccia notturna di Los Angeles passano attraverso il suo sguardo. Nightcrawler – Lo sciacallo è un film dal potere magnetico che offre allo spettatore una combinazione vincente tra un soggetto sociopatico e il suo arrivismo professionale. Lo spirito del film di Gilroy si avvicina alla perversioni dei classici metropolitani e, tra tutti, a Taxi Driver di Martin Scorsese. Il compositore James Newton Howard ci mette del suo per richiamare le melodie ipnotiche di Collateral di Michael Mann, altro celebre noir ambientato nella città degli angeli. Quello di Louis è il ritratto di un appetito insaziabile e malato, a tratti fastidioso al limite del nauseante. Non c’è spazio per l’etica nella sua feroce caccia all’immagine più truculenta da sottoporre alle grinfie della spietata Nina. La calma con la quale Louis gestisce i propri rapporti, spesso ricattatori, è spiazzante eppure egli sembra muoversi costantemente sul filo dell’isteria nonostante la calma apparente di chi soffre di disturbi ossessivo compulsivi.

Nightcrawler - Lo Sciacallo
RECENSIONE NIGHTCRAWLER – LO SCIACALLO

Nightcrawler è l’ennesima sorpresa dell’industria indipendente americana e frutto dello sforzo produttivo di Gyllenhaal, di Gilroy e del ben più noto fratello Tony. Il regista fa un’intelligente operazione di satira mediatica, una sorta di Quinto Potere all’era di Google, servendosi di un protagonista che vede l’informazione come un’arma. Il punto focale del film non sta infatti nella critica ad un’industria moralmente discutibile ma in come il protagonista si prende gioco del sistema. Nightcrawler vi sorprenderà, tenendovi con il fiato sospeso fino all’ultimo minuto, congedandosi dagli spettatori con un happy ending del tutto inusuale e irriverente perché ad avverarsi sono i sogni delle persone sbagliate. E’ nata una stella, sembra voler suggerire Louis nel finale.

Nightcrawler - Lo Sciacallo
RECENSIONE NIGHTCRAWLER – LO SCIACALLO

Jake Gyllenhaal è protagonista della performance più perversa e carismatica della sua carriera nei panni di un affascinante e amorale antieroe moderno. L’attore californiano ha perso ben dieci kili per entrare nella parte di un implacabile sciacallo, un video reporter disumano, un peeping tom moderno. Una performance acrobatica la sua in un film che oscilla continuamente tra il noir e la commedia nera usando Los Angeles come metafora di un mondo completamente privo di valori. Gyllenhaal è superlativo e non ci regalava uno sguardo così conturbante dai tempi di Donnie Darko. Ne ha fatta di strada da allora il bell’attore di Los Angeles che è protagonista della performance più matura della sua carriera.

Nightcrawler - Lo Sciacallo
NIGHTCRAWLER – LO SCIACALLO RECENSIONE

Ottimo anche il resto del cast a partire da quel Riz Ahmed che una volta tanto non viene ingaggiato per le sue origini pakistane. Nightcrawler è un thriller notturno inquietante e provocatorio permeato da un’aura di cinismo ammaliante che poggia le proprie basi su una sceneggiatura senza sbavature e una grande verve. Non c’è da meravigliarsi per le nomination ottenute ai Gotham Independent Film Awards e non è detto che Gyllenhaal non possa essere preso in considerazione dall’Academy per la migliore interpretazione maschile dell’anno, considerando che fino a questo momento a parte il buon Ben Affleck di Gone Girl non ci sembra di aver visto delle performance altrettanto convincenti. Aspettando ovviamente il Matthew McCounaghey di Interstellar e Joaquin Phoenix in Inherent Vice di Paul Thomas Anderson. Una volta tanto il pubblico italiano non dovrà attendere secoli per potersi gustare questo gioiellino distribuito da Notorius Pictures e nelle sale dal 13 novembre prossimo.





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