J.K. Rowling difende Serena Williams su Twitter: giù le mani dalla regina di Wimbledon!

J.K. Rowling difende Serena Williams su Twitter: giù le mani dalla regina di Wimbledon!

L’autrice di Harry Potter, J. K. Rowling, è intervenuta su Twitter per prendere le parti di Serena Williams, fresca vincitrice di Wimbledon, paragonata ad un uomo per la sua corporatura robusta


Lo scorso weekend gli appassionati di tennis si sono gustati la finale di Wimbledon. Se quella maschile è stata vinta da Novak Djokovic che ha battuto il leggendario Roger Federer, quella femminile ha visto il trionfo di Serena Williams che ha prevalso su Garbine Muguruza.

Quest’ultima è stata inoltre grande protagonista delle cronache mondane a seguito di un diverbio su Twitter tra J.K.Rowling e un comune mortale. Ora vi chiederete, cosa c’entra l’autrice di Harry Potter con Serena Williams?

Sabato mattina succedeva che, mentre la scrittrice esprimeva tutta la sua ammirazione per la campionessa tramite un cinguettio un utente la faceva infuriare attribuendo il merito della successo della Williams alla sua costituzione mascolina.

Allegando una foto che mostra la tennista in un succinto abito rosso che sprigiona tutta la sua sensualità la Rowling rispondeva per le righe al fan dandogli dell’idiota. Neanche a dirlo gli utenti ci penseranno bene prima di mettersi contro una delle due!

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Ma non finisce qui. Secondo il sito statunitense The Daily Beast Serena Williams, pur avendo il suo sesto titolo e il quarto Grand Slam collezionando record a non finire, non sarebbe ricompensata equamente.

All’età di 33 anni Serena Williams è un’eccellente atleta e, con la vittoria di Wimbledon, si conferma la tennista più stimata della sua generazione. La statunitense si è aggiudicata tutti i trofei del Grand Slam e agli US Open avrà la chance di eguagliare il record dei 22 titoli di Steffi Graf.

La cosa potrà sembrarvi scioccante ma, a quanto pare, a causa del colore della sua pelle la Williams guadagnerebbe meno di alcune sue colleghe bianche. Un esempio? Nonostante le 17 vittorie consecutive nei testa a testa la Williams guadagna in sponsor la metà di Maria Sharapova (che guarda caso è alta, bionda e magra).

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Come se non bastasse la bellissima Serena è stata più volte bersagliata dai giornalisti per il suo aspetto fisico, la sua robusta costituzione e persino le sue abitudini alimentari. Perché mai l’opinione pubblica si ostina a dipingere una straordinaria atleta come la Williams come una donna di dubbi costumi, pigra, irrispettosa e perfino animalistica?

Quando si parla di Serena Williams percepiamo subito l’America più razzista, che si vendica dell’affronto subito con il ritratto ad una sola dimensione di una donna energica, solare, forte e vincente. Non solo, nel corso della sua brillante e lunga carriera Serena è rimasta coraggiosamente fedele ad un modello di femminilità molto familiare alla comunità afro-americane contravvenendo i canoni estetici dell’Occidente.

La sua bellezza, la sua forza e il suo talento sono pertanto un incentivo per noi donne tutte perché il suo modello va ben oltre il contesto tennistico. Se la demonizzazione del suo corpo rappresenta l’ennesimo esempio di oppressione, sessismo e razzismo, la trasgressione di Serena e i suoi successi agiscono come un stimolo alla libertà di un genere, che qualcuno – come scriveva Oriana Fallaci – tende ancora a considerare inutile.

di Rosa Maiuccaro





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