Italo, un film sull’amicizia cane – bambino. Al via le riprese

Italo, un film sull’amicizia cane – bambino. Al via le riprese

Al casting hanno partecipato quasi tremila bambini. Numeri da capogiro per il film “Italo” che, con la regia della giovane siciliana Alessia Scarso, racconterà una storia vera: quella di un meticcio color miele vissuto a Scicli e dotato di una spiccata socialità.


Ogni domenica andava a messa anche se il parroco non gradiva per niente tanto da aver affisso sulla porta della chiesa di San Giovanni il divieto d’ingresso per gli animali. E poi si recava ad assistere a convegni e sedute del Consiglio comunale, e si vedeva spesso a matrimoni e funerali.

La provincia è quella di Ragusa, la terra è quella della Vigata del commissario Salvo Montalbano, il personaggio creato dallo scrittore Andrea Camilleri.

 

Le riprese inizieranno a giugno proprio a Scicli e nella confinante Modica. Il progetto, sostenuto dal Ministero per i beni e le attività culturali, è portato avanti dalla società Arà con Roberta Trovato nei panni di produttrice. In questa favola moderna, in cui sarà affrontato anche il problema del randagismo e che è stata sceneggiata da Coralla Ciccolini e Isabella Aguilar, prenderà forma la tenera e commovente amicizia tra un bambino solitario e un cane capace di dare lezioni di umanità a un intero paese.
Tre saranno i ragazzi protagonisti della pellicola: daranno vita a Meno, Chiara e Paolo. Ma l’opera si annuncia corale, con il coinvolgimento dell’intera area iblea.

Italo, scomparso il 31 gennaio 2011, era la mascotte di Scicli. Ma non solo: era diventato famoso in tutta l’Italia tanto che a lui sono intitolati diversi gruppi su vari social network. Alcuni suoi fan di Roma gli avevano addirittura inviato una cartolina con gli auguri di pronta guarigione dopo che era rimasto leggermente ferito in un incidente stradale. Gli è stata dedicata anche una mostra dagli artisti Piero Guccione e Franco Sarnari e una statuina nel presepe più visitato del borgo. L’esemplare accompagnava i turisti nel reticolato di viuzze e scalinate del centro storico, e, in particolare, alla scoperta dei monumenti di questa meravigliosa città barocca. Era pronto ad abbaiare alle auto che “invadevano” la zona a traffico limitato, e una notte, addirittura, salvò una giovane donna da un’aggressione. Adesso riposa, in una bara di legno realizzata dal falegname del Comune, a villa Penna.

Non è mai stato scoperto a chi apparteneva: forse a un clochard, forse a un anziano morto da tempo. La sua prima comparsa fu alla festa della Madonna delle milizie: suscitando l’ilarità del pubblico, improvvisamente salì sul palco dove si stava tenendo una rappresentazione. (Marco Fornara)

Foto di testa tratta dal sito Arà film





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