INVITO AL CINEMA di Virginia Zullo

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La teoria del tutto è l’amore


-Vattene mi restano due anni da vivere.

-Io ti amo.

E’ con queste due battute che decolla il film La teoria del tutto, la storia del grande astrofisico e cosmologo Stephen Hawking che grazie all’incontro con una sua coetanea e al suo sconfinato amore troverà la forza di vivere contro ogni aspettativa medico-scientifica.

Al più brillante scienziato di ogni tempo era stata infatti diagnosticata da giovanissimo una malattia degenerativa simile alla SLA che l’avrebbe condotto alla morte nel giro di due anni.
Di anni ne sono passati più di due e Hawking continua ancora a vivere.

La teoria del tutto è stato un film dalla lunga genesi, più di dieci anni ci sono voluti per convincere lo scienziato britannico a concedere i diritti della sua biografia per poterne fare un film.
Il film è sotto ogni aspetto commovente, delicato e dolce come i due protagonisti, diretto da James Marsh ed interpretato da Eddie Redmayne, nei panni del giovane Stephen Hawking.

Bisogna dar atto al regista britannico James Marsh di essere riuscito in pieno nell’adattamento cinematografico della biografia Verso l’infinito (Travelling to Infinity: My Life With Stephen), scritta da Jane Wilde Hawking, ex-moglie del fisico.
Una donna quest’ultima straordinaria quanto il suo geniale marito, la sua grandezza sta in una cosa che può apparire semplice, quasi scontata, forse non paragonabile alle straordinarie scoperte scientifiche del marito, amare senza limiti, non fermarsi di fronte a nessuna difficoltà, superare l’insuperabile solo con la forza dell’amore.
E potremmo dire che, così come Hawking scopre che l’universo non ha confini e che non vi è stato né un inizio né una fine, così è pure l’amore che lega i due coniugi.
I due meravigliosi amanti faranno tre figli e, come ogni coppia che davvero si sia amata, ad un certo punto si lasceranno continuando ad amarsi in un modo altrettanto bello per lasciare l’altro libero di esprimersi ancor meglio e continuare ad amare.

La teoria del tutto ha ricevuto cinque nomination agli Oscar 2015 e spicca certo quella al miglior attore protagonista per Eddie Redmayne che ha interpretato in modo eccellente il fisico Stephen Hawking.

Di lui si dice che sia timido e modesto, la prima consacrazione gli è già arrivata con una nomination alla 87esima edizione degli Academy Awards nella categoria di miglior attore protagonista.

Pronostici non amo farne ma questa volta scommetto per l’Oscar a Eddie Redmayne, un attore sublime che ha saputo interpretare non solo un uomo complesso ma anche uomo profondamente malato, operazione difficilissima in cui Redmayne è riuscito brillantemente.
Tutta la grandezza intellettuale del grande scienziato ed astrofisico viene ampiamente messa in luce ma ciò che rimane nel cuore di questo film, oltre la celebre frase Finché c’è vita c’è speranza, il personale inno alla vita di Hawking, è l’idea che un incontro, un amore può superare le forze gravitazionali, le leggi della fisica e dell’universo.

Se come insegna Stephen Hawking l’esistenza di Dio è confutabile dalle leggi che regolano l’universo, l’idea dell’infinità dell’amore è sperimentabile.

L’amore come l’universo è infinito.

Buona visione.

La teoria del tutto

Un film di James Marsh.

Con Eddie Redmayne, Felicity Jones, Charlie Cox, Emily Watson, Simon McBurney.

Vietato in America ai minori di tredici anni.

durata 123 min. – Gran Bretagna 2014. – Universal Pictures

uscita giovedì 15 gennaio 2015.

La Teoria del Tutto – Trailer italiano ufficiale

 

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La teoria del tutto




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