Intervista a Helen Mirren: “Povero Kurt Cobain che non ha potuto usare il GPS!”

Intervista a Helen Mirren: “Povero Kurt Cobain che non ha potuto usare il GPS!”

In settimana abbiamo incontrato l’attrice Helen Mirren in trasferta a Roma per la promozione del film Woman in Gold di cui è protagonista con Ryan Reynolds. Eppure anche le dame non sono esenti da cadute di stile…ecco il suo messaggio a Kurt Cobain


In occasione del tour promozionale di Woman in Gold sono giunti nella capitale Helen Mirren (The Queen), pluripremiata attrice inglese, e il regista Simon Curtis (My week with Marilyn con Michelle Williams).

Il film, in uscita il prossimo 15 ottobre, racconta la storia di Maria Altman (Mirren), una donna austriaca che sessant’anni dopo aver lasciato Vienna durante la Seconda Guerra Mondiale, si rivolge ad un giovane avvocato (Ryan Reynolds) per rientrare in possesso delle opere d’arte di proprietà della zia sottratte dai nazisti.

“Mi ha sempre incuriosita conoscere le sensazioni delle persone vissute sotto bombardamenti” – ha spiegato Helen Mirren – “la Seconda Guerra Mondiale è stata un’epoca molto buia ma i meccanismi che innescano i genocidi non dovrebbero essere così incomprensibili per noi visto quanto successo di recente in Uganda, in Syria o durante la guerra dell’ex Jugoslavia”.

Anche la famiglia dell’attrice è stata costretta a suo tempo a lasciare la propria terra: “Durante la lavorazione del film ho pensato tanto alle mie prozie e alla mia bisnonna che dovettero rifugiarsi in una piccola stanza. Il coraggio che hanno avuto per sopravvivere mi ha commosso”.

WOMAN IN GOLD
WOMAN IN GOLD

Ma aggiunge: “Più di tutto mi premeva però restituire veridicità alla storia di Maria Altman ed è a lei che ho rivolto la maggior parte delle mie attenzioni. Woman in Gold racconta la sua vicenda e per me lei era persona più importante”. (Cliccate qui per scoprire la nostra intervista alla Berlinale)

Qualche particolare ispirazione? “Mi sono molto documentata sull’abominio di quegli anni. Consiglio a tutti di leggere il saggio Storia del Terzo Reich, utile per capire quanto accaduto”.

A chi le chiede invece della sua quotidianità risponde: “Trascorro parte della mia vita da contadina salentina. La prima volta che ho visto la luna piena a Marina Serra mi ha rapito il cuore. E’ lì che spero di trascorrere il maggior tempo possibile. Ho 400 piante di melograno e spero di poter presto produrre del succo da esportare”.

La sua conoscenza del Belpaese non si limita alla realtà contadina. L’attrice britannica fa qualche accenno anche ai problemi che affliggono la nostra terra: “Il vostro sistema giudiziario è interessante. Ammiro il lavoro di gente coraggiosa come i giudici Falcone e Borsellino ma per avere a che fare con la vostra burocrazia ci vuole veramente tanta pazienza. Credo che proprio questo sforzo che vi viene richiesto quotidianamente vi renda speciali. Amo le vostre contraddizioni!”.

(L-R) RYAN REYNOLDS, HELEN MIRREN, and DANIEL BRUHL star in WOMAN IN GOLD
(L-R) RYAN REYNOLDS, HELEN MIRREN, and DANIEL BRUHL star in WOMAN IN GOLD

Ma che cosa significa invecchiare per una donna come lei? “Qui in Italia ci sono delle donne adulte bellissime. Io sono la prima ad essere attratta dalla gioventù e dalla bellezza ma nella vita ci sono due opzioni: o si muore giovani o si invecchia. Io sono troppo curiosa per scegliere la prima”.

Poi torna inglese per un attimo e sfodera il suo umorismo: “Mi dispiace tanto per Kurt Cobain morto prima della nascita di Internet. Più di tutto mi dispiace che non abbia avuto tempo di usare il GPS. Io non posso vivere senza!”.

Certo l’idealismo è ormai lontano chiarisce Helen Mirren: “L’idealismo negli anni si frantuma e lascia spazio al cinismo, bisogna però incoraggiarlo nei giovani perchè è a loro che dovrebbe appartenere”.

Ne ha anche per le sue colleghe: “Greta Garbo sentì che 38 anni fosse l’età giusta per ritirarsi. Oggi a quell’età attrici come Cate Blanchett, Jennifer Aniston e Nicole Kidman danno il meglio di sè. Bisognerebbe smettere di lamentarsi che non ci sono abbastanza ruoli per noi donne al cinema. Quando smetteremo di essere discriminate nella vita di tutti i giorni allora anche l’industria cinematografica prenderà atto del cambiamento”.

di Rosa Maiuccaro

Il trailer di Woman in gold

https://www.youtube.com/watch?v=WX2RIWw8T2E https://www.youtube.com/watch?v=





COMMENTI
Lascia una risposta

Vedi tutto