In nome del popolo italiano: il film su Cine 34

In nome del popolo italiano: il film su Cine 34

Stasera 25 febbraio alle 21.10 va in onda su Cine 34 il film di Dino Risi, In nome del popolo…


Stasera 25 febbraio alle 21.10 va in onda su Cine 34 il film di Dino Risi, In nome del popolo italiano, con Vittorio Gassman e Ugo Tognazzi. Uscito nel 1971, è la sesta collaborazione tra il grande regista romano e Vittorio Gassman, che dirige nuovamente assieme a Tognazzi dopo il film a episodi del 1963 I mostri. Nel cast del film scritto dalla premiatissima coppia Age & Scarpelli, c’è anche l’attrice francese Yvonne Furneaux.

Questa la trama del film:

Indagando sulla morte di una giovane tossicomane, Silvana, avvenuta in circostanze che fanno pensare a un delitto, il giudice istruttore Bonifazi (Tognazzi), un integerrimo magistrato, scopre che nella sua fine può in qualche modo essere implicato l’industriale Lorenzo Santenocito (Gassman), un ricco e spregiudicato speculatore edile, che sotto l’etichetta delle “pubbliche relazioni” si serviva di Silvana per intrattenere i suoi altocati clienti. Dopo aver cercato di bloccare sia con le minacce che con le lusinghe l’inchiesta di Bonifazi sul suo conto e fatto rinchiudere in manicomio il vecchio padre, che non si è voluto prestare a inventargli un alibi per la sera della morte di Silvana, l’industriale riesce finalmente a procurarsi una falsa testimonianza, che dovrebbe scagionarlo definitivamente. Bonifazi, però, smaschera il falso alibi di Santenocito, di cui ordina immediatamente l’arresto. Al termine di una giornata in cui Roma impazzisce per una vittoria dell’Italia sull’Inghilterra, Bonifazi giungerà con amarezza alla vera conclusione dell’inchiesta: certe cose avvengono perché sono il “sistema” e l’ottusa coscienza generale a consentirle.

Nella migliore tradizione della commedia all’italiana, In nome del popolo italiano è un divertente ma feroce esempio di cinema politico-civile, che mette sotto accusa sia il potere giudiziario che la classe borghese reazionaria, senza risparmiare il popolo, distratto dai circenses. Tra i molti pregi del film, la grandissima prova attoriale di Ugo Tognazzi e Vittorio Gassman. Dopo aver ritratto gli anni del boom, Risi firma la radiografia dell’Italia corrotta e volgare seguita all’arricchimento facile, alla corruzione politica e alla speculazione edilizia, i cui effetti si fanno sentire ancora oggi.





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