Il regista Terry Gilliam definisce il movimento MeToo “sciocco e con regole da criminalità organizzata”

Il regista Terry Gilliam definisce il movimento MeToo “sciocco e con regole da criminalità organizzata”

Il visionario autore di film quali Brazil, Le avventure del Barone di Munchausen e L’esercito delle 12 scimmie, ha rilasciato…


Il visionario autore di film quali Brazil, Le avventure del Barone di Munchausen e L’esercito delle 12 scimmie, ha rilasciato dichiarazioni controverse durante un’intervista. Terry Gilliam è a Parigi dove sta dirigendo l’opera lirica semiseria Benvenuto Cellini di Hector Berlioz e, durante un’intervista con l’agenzia di stampa AFP, ha toccato la questione legata alle molestie sessuali nel mondo dell’industria cinematografica di Hollywood.

Il regista, pur chiamando “mostro” Harvey Weinstein, principale accusato di molestie sessuali, comportamenti aggressivi, ricattatori reiterati nel tempo verso le donne, sostiene che le donne (anche se dice un più generico “persone”) “sapevano quello che stava facendo, erano adulte, adulte con molte ambizioni. Harvey ha aperto la porta a poche di loro, una notte con Harvey, questo era il prezzo da pagare. Alcune hanno pagato il prezzo, altre ne hanno sofferto”. Gilliam si esprime così perché vuole sottolineare “la differenza tra dare una pacca sul sedere e violetare o molestare un bambino, giusto? Sono comportamenti che devono essere affrontati e sradicati senza dubbio, ma non devono essere confusi”.

Terry Gilliam continua il suo intervento chiamando in causa i movimenti nati recentemente a difesa delle donne che subiscono molestie sessuali. Oltre a “sciocco”, il regista definisce “da criminalità organizzata” le regole del movimento MeToo e parla di caccia alle streghe immaginando i manifestanti “con la torcia in mano pronti a dare fuoco al castello di Frankenstein”. La comunità hollywoodiana sta reagendo a queste dichiarazioni attraverso Twitter, con la comica Sarah Silverman che suggerisce a Gilliam di trasformare quella paura in empatia nei confronti delle vittime di molestie, e con il regista e produttore Judd Apatow che si domanda con quale autorità possa parlare Gilliam che non era in quelle stanze con Harvey Weinstein e le donne che ha soggiogato.





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