Il maratoneta: il film stasera su Paramount Channel

Il maratoneta: il film stasera su Paramount Channel

In onda stasera alle 21.10 su Paramount Channel il celebre film di John Schlesinger, Il maratoneta. Uscito nel 1976, questo…


In onda stasera alle 21.10 su Paramount Channel il celebre film di John Schlesinger, Il maratoneta. Uscito nel 1976, questo appassionante thriller è tratto dal romanzo omonimo dello scrittore e sceneggiatore William Goldman, premio Oscar per Butch Cassidy e Tutti gli uomini del presidente, scomparso l’anno scorso. A interpretarlo sono due star di prima grandezza: la stella del cinema e del teatro britannico Sir Laurence Olivier, per questo film candidato all’Oscar come non protagonista e vincitore del Golden Globe, e l’americano Dustin Hoffman, David di Donatello per il ruolo, affiancati da Roy Scheider, l’attore candidato all’Oscar nel 1972 per Il braccio violento della legge, nel suo film successivo al grande successo de Lo squalo. Nel ruolo femminile c’è Marthe Keller, che venne candidata al Golden Globe, e del cast fa parte anche Fritz Weaver, volto noto del cinema e della tv.

La storia è quella di un giovane ebreo newyorkese, Thomas “Babe” Levy (Hoffman), studente universitario, che divide le sue giornate studiando e allenandosi alla corsa di fondo nel Central Park e ha una relazione con Elsa (Keller), una collega svizzera incontrata all’università. La sua vita scorre tranquilla fino al giorno in cui suo fratello Doc (Scheider), arriva a casa sua in fin di vita, senza potergli rivelare la sua identità segreta. Da allora Babe viene coinvolto in un’avventura più grande di lui, che coinvolge dei diamanti rubati e un criminale nazista sfuggito alla giustizia.

Il film è passato alla storia anche per la scena che ha aumentato in chi l’ha visto la paura del dentista, vale a dire quando Olivier, nel ruolo del sadico criminale nazista Szell, tortura il povero Hoffman trapanandogli un dente fino al nervo. Quando girò il film, Laurence Olivier era ammalato di cancro ed era in cura per una malattia che sembrava mortale. I medicinali che prendeva per attenuare il dolore gli causavano a volte la perdita della memoria, ma nonostante la sofferenza e il fatto di dimenticare le battute, riuscì a sfoderare una perfomance memorabile. La cosa migliore fu che guarì e ricoprì molti altri ruoli prima della morte, avvenuta a 82 anni, nel 1989.

 





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