Il Filo Nascosto: da domani, 22 febbraio 2018, in tutti i cinema italiani

Il Filo Nascosto: da domani, 22 febbraio 2018, in tutti i cinema italiani

Il ritratto di un artista nel pieno della sua creatività, intimamente scosso dall’amore per una donna che farà vacillare il suo mondo.


La moda è un sottile connubio tra genio e passione e quando Reynolds Woodcock, il protagonista de Il filo nascosto, in uscita in tutti i cinema italiani da domani 22 febbraio 2018, decide di diventare il fautore del fascino e del glamour della Londra degli anni Cinquanta, la sua arte si trasforma in eleganza. L’ottavo lungometraggio di Paul Thomas Anderson, regista di Magnolia (1999) e de Il Petroliere (2007), è una dichiarata ispirazione al romanzo di Daphne Du Maurier, Rebecca la prima moglie e alle tinte noir che questa storia ha assunto nel film omonimo di Alfred Hitchcock del 1940.

La perfetta vita su misura di questo sarto dell’Inghilterra post – bellica sembra non temere il suo rivale d’oltremanica, Christian Dior, vista la sua fortuna nel conquistare il cuore delle stelle del cinema, delle ereditiere, delle socialiste, delle nobildonne e persino della famiglia reale. Ma i desideri e le certezze di questo figlio dell’arte della stoffa, interpretato da un superbo Daniel Day – Lewis che ha detto addio alla recitazione, vacillano quando conosce Alma, di cui veste i panni la trentaquattrenne Vicky Krieps. Eppure Woodcock conosce bene i vezzi dell’animo femminile nonché la loro fisicità, abituato com’è a considerare l’amore come un privilegio precluso ad artisti come lui e le donne come un passatempo, quando ovviamente non sono clienti.

Il Filo Nascosto Daniel Day – Lewis e Vicky Krieps

C’è qualcosa però in Alma, qualcosa che si intrufola nel suo cuore come un sottile filo e che la fa diventare sua musa oltre che amante. L’ambizione e la caparbietà, qualità condivise da entrambi, entrano però in conflitto con la rigidità, quasi vittoriana, di Cyril (Lesley Manville) la sorella di Reynold e direttrice insieme a lui del marchio. È qui che il parallelo con Rebecca la prima moglie si fa più evidente e che crea un triangolo gotico, con un uomo ossessionato dal lavoro ma ora in bilico tra questo e l’abisso dell’amore a lui sconosciuto.

Il filo nascosto Lesley Manville

Anderson ha lavorato molto alla creazione dei suoi personaggi ed è la collaborazione con gli attori, principalmente con Day – Lewis, che ha dato origine a un’opera che secondo Federico Gironi su Comingsoon.it, è:

È un film sul Potere: sul potere che ogni individuo ha o non ha su un altro individuo. Questa volta il regista americano concentra tutto dentro un rapporto di coppia, sentimentale, svelando il filo nascosto che lega le persone che si amano: un filo fatto di passione e (in)sofferenza, di sadismo e di masochismo, di concessioni e rivendicazioni, conquiste e rinunce.

 





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