Il Divo: il film di di Paolo Sorrentino su Giulio Andreotti in onda questa sera su Rai Movie

Il Divo: il film di di Paolo Sorrentino su Giulio Andreotti in onda questa sera su Rai Movie

Mentre abbiamo da poco visto la prima foto, impressionante per la somiglianza, di Pierfrancesco Favino nei panni di un altro…


Mentre abbiamo da poco visto la prima foto, impressionante per la somiglianza, di Pierfrancesco Favino nei panni di un altro importantissimo politico italiano, Bettino Craxi, che sarà raccontato da Gianni Amelio in Hammamet, poco più di dieci anni Paolo Sorrentino aveva dato il via a un nuovo filone di cine-biografie politiche per  raccontare – a modo suo, e in un modo sicuramente diverso da quello che adotterà Amelio per il suo film – Giulio Andreotti in Il Divo, in cui il protagonista era l’attore feticcio del regista napoletano, Toni Servillo.

Presentato in prima mondiale in concorso al Festival di Cannes del 2008, dove ha ottenuto il Premio della Giuria, Il Divo cerca di raccontare la complessità, le ombre e il mistero di Andreotti ricostruendo attraverso una lente satirica e grottesca, ma al tempo stesso carica di sincero sentimento e di empatia, il biennio che va dal 1991, l’anno del VII governo Andreotti e il 1993, quando prese inizio il processo di Palermo che lo vedeva imputato per collusioni con la mafia.
È chiaro che, più che le questioni politiche e giudiziarie intese in senso stretto, a Sorrentino stava a cuore raccontare il mistero incarnato dall’Andreotti uomo, a indagare la sua psiche e i suoi sentimenti, proprio come fatto nuovamente lo scorso con il dittico Loro, dedicato a Silvio Berlusconi.

Fu il giornalista Mino Pecorelli a coniare per Andreotti il soprannome “Divo Giulio”, facendo riferimento al fatto che, senza dubbio,  Andreotti è stato uno dei politici non solo più centrali e influenti, ma anche più iconici e carismatici della storia della Repubblica.
Nel suo film, Sorrentino ricorda però anche alcuni altri dei tanti soprannomi affibbiati a Andreotti nel corso dei decenni:  “Molok”, “la Sfinge”, “il Gobbo” e “il Papa Nero”.

Il Divo ottenne una nomination ai premi Oscar per il miglior trucco, e vinse sette David di Donatello 2009 a fronte di sedici candidature ottenute.





COMMENTI
Lascia una risposta

Vedi tutto