Il Canto della rivolta – parte 2, l’epico finale di Hunger Games

Il Canto della rivolta – parte 2, l’epico finale di Hunger Games

Quattro anni dopo il primo lungometraggio, è nei cinema dal 19 novembre l’ultimo film della saga di Hunger Games.


Diretto nuovamente da Francis Lawrence e con Jennifer Lawrence nel ruolo dell’indomita Katniss, la saga teen più adulta che ci sia, si accomiata dal pubblico regalando un finale emozionante e specchio della realtà di oggi.
Una delle saghe young adult di ultima generazione (post Twilight) si conclude dopo 4 anni di incredibili avventure e forti emozioni. Stiamo parlando di Hunger Games che con ‘Il Canto della rivolta – parte 2’ giunge ad un’epica conclusione fra battaglie, decisioni dell’ultimo minuto e sogni di libertà. Francis Lawrence è confermato alla regia come anche tutto il cast di intrepidi attori: da Jennifer Lawrence a Liam Hemworth (fratello del ben più famoso Chris), da Julianne Moore a Donald Sutherland fino al giovane ma promettente Josh Hutcherson. L’ultimo film anch’esso ispirato all’omonimo libro scritto da Suzanne Collins, non delude affatto aspettative e benché il suo incipit risulta essere un po’ lento e didascalico, le avventure di Katniss lasciano il segno, facendo capire che l’Hunger Games Saga è quanto di più bello e stilizzato il mondo del cinema ha regalato ai giovani affamati di grandi emozioni.
Si stringe la morsa attorno al presidente Snow che inesorabile continua ad opprimere il suo popolo, ma il canto della Ghiandaia Imitatrice si erge più forte che mai, e diventa un faro di speranza per i Distretti di Panen. Katniss però, il cui cuore è diviso fra Gale e Peeta, vuole sferrare lei stessa il colpo decisivo verso Snow, soprattutto dopo quanto è successo al giovane Peeta. L’impresa non è facile perché alle sue spalle una forza ben più grande sta muovendo i fili della vicenda, e per guadagnare la tanto agognata libertà, la giovane Katniss dovrà compiere una scelta.
Superando qualsivoglia aspettative, ‘Il Canto della rivolta – parte 2’ è un finale ideale perché ha regalato un viaggio emozionante sia al mondo cinematografico che a quello letterario. In questo capitolo conclusivo, si dimenticano definitivamente le tematiche teen (nonostante il target non perde il suo punto di riferimento), e si spazia fra la politica, il disagio sociale, i desideri di rivalsa ed i sogni di un futuro migliore. Il coraggio di Katniss e quella sua voglia incontrollata di uccidere il Presidente Snow, è appunto il canto di una generazione che vuole crearsi il proprio futuro, che vuole ancora combattere per i sentimenti, l’amore e le aspirazioni. E’ un sottotesto di grande spessore quello che traspare nel lungometraggio e, questa caratteristica, regala l’enfasi giusta ad una pellicola che in realtà non è perfetta come tutti sperano. Già dividere l’ultimo romanzo di riferimento in due film ha fatto perdere quell’alone epico che il libro trasmetteva al lettore, eppure grazie alla fisicità ed espressività di Jennifer Lawrence, Il Canto della Rivolta – parte 2 brilla nonostante tutto, coinvolgendo lo spettatore in un viaggio mozzafiato, in un’avventura al limite dell’assurdo che fa intuire quanto sia corruttibile l’animo umano di fronte al potere ed alla bramosia.

Hunger Games quindi si accomiata dal pubblico una volta per tutte, facendo capire come ormai anche i giovani di oggi vogliono qualcosa di più. Al di là dell’amore e dei rapporti interpersonali, c’è bisogno di far capire che i sogni valgono, sono necessari per il loro modo di essere, quindi ben vengano questi adattamenti cinematografici perché La Ghiandaia Imitatrice è a tutti gli effetti un’eroina moderna, bella, affabile ma determinata. Per lei non conta solo l’amore ma anche la pace, gioia ed un mondo migliore.

Di Carlo Lanna





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