“Il boss in salotto”, Luca Miniero torna a girare al Nord

“Il boss in salotto”, Luca Miniero torna a girare al Nord

Luca Miniero, il regista di Benvenuti al Sud – Benvenuti al Nord gira a Bolzano un nuovo capitolo della sua “geografia” italiana


Il filone aureo dei due film precedenti, quelli con la coppia di postelegrafonici Claudio Bisio – Alessandro Siani,  non s’è ancora esaurito: quasi 60 milioni di euro raccolti al box office meritano pur sempre una ripresa, un tentativo. E il regista, già ribattezzato “Miniero d’oro” gira a Bolzano la sua nuova commedia. S’intitola “Il boss in salotto” e con le vicende dei due impiegati postali non c’entra nulla, ma la contrapposizione Nord Sud, due idee di vita subissate da tanti luoghi comuni, c’è sempre. E c’è una capofamiglia, Paola Cortellesi, napoletana e con una feroce voglia di “arrivare”, salire la scala sociale e liberarsi del fardello del suo sentirsi “terrona”; il marito, Luca Argentero, è invece l’unico settentrionale di casa; e poi c’è un terzo incomodo, Rocco Papaleo, il fratello camorrista di lei, “pacco regalo” giunto a Bolzano con un provvedimento di arresti domiciliari. Intervistato da Valerio Cappelli per il Corsera, Luca Miniero spiega come la trama si sviluppi seguendo un paradosso. “C’è la crisi economica, e gli unici capitali sicuri appaiono quelli riciclati, tutti vogliono fare affari con Rocco. Le cose di cui lei (la sorella, alias Paola Cortellesi. ndr) si vergogna, sono invece importanti per la comunità“.
Un paradosso nell’Italia che di paradossi si nutre, d’altronde, “il senso dell’umorismo spesso racconta l’Italia più del cinema d’autore“. (g.m)





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